Sottomarino russo in fiamme: quattordici marinai morti

sottomarino russo in fiamme

È di quattordici marinai morti il tragico bilancio di un incendio scoppiato a bordo di un sottomarino russo nella giornata di ieri, lunedì 1 luglio. Il ministero della Difesa di Mosca ha diffuso la notizia spiegando che il sommergibile era impegnato in ricerche sui fondali nel mare di Barents quando le fiamme sono divampate a bordo.

Le autorità russe hanno riferito che le morti sono da attribuire all'inalazione di gas combustile, l'incendio è stato poi domato dall’equipaggio del sottomarino. L’inchiesta sulle cause del rogo sarà presieduta dal capo di Stato maggiore della Marina Nikolai Yevmenov. Il sommergibile si trova adesso presso la base di Severomorsk.

Sommergibile russo a fuoco, i precedenti. Ad aprile 2011 nel sottomarino nucleare russo K-84 Yekaterinburg, in servizio dalla metà degli anni Ottanta, era scoppiato un incendio durante dei lavori di manutenzione in un bacino di carenaggio del cantiere navale a Roslyakovo, nella regione russa occidentale di Murmansk.

L’incendio scoppiò sulle impalcature di legno attorno allo scafo per poi estendersi all’esterno del sottomarino. Per domare le fiamme il sommergibile venne immerso parzialmente in acqua. Non ci fu nessuna vittima, ma sette marinai rimasero feriti. Le autorità avevano poi comunicato che il reattore nucleare era in sicurezza e che non c’era pericolo di fughe radioattive, nemmeno per le apparecchiature a bordo.

Tutto il mondo ricorda l’incidente del 12 agosto del 2000, la tragedia del sottomarino nucleare Kursk: un’esplosione a bordo durante il lancio di siluri di prova nel mare di Barents provocò 118 vittime, tutto l’equipaggio del sommergibile, fiore all’occhiello della Marina russa. 23 marinai sopravvissero all’esplosione ma morirono asfissiati ore dopo mentre aspettavano i soccorsi.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO