Governo sotto alla Camera, Pd: "Prendano atto che è finita"

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Il governo è stato battuto alla Camera oggi sulla giustizia. 242 voti contrari, un centinaio di assenti e almeno cinque franchi tiratori della maggioranza hanno fatto passare un emendamento votato a scrutinio segreto sul risarcimento per ingiusta detenzione.

Il provvedimento era stato presentato da Forza Italia ed era stato sottoscritto anche dal Pd. L'esponente forzista Renato Brunetta commenta così lo scivolone, altro segnale di debolezza della maggioranza, già in crisi sul passaggio in aula al Senato del Decreto crescita: "L'emendamento dice che avvalersi della facoltà di non rispondere è un diritto e non inficia il diritto ad avere un risarcimento".

Prima invece "una volta che l'imputato era stato assolto e aveva chiesto il risarcimento, il risarcimento non veniva dato perché l'imputato nella fase iniziale si era avvalso della facoltà di non rispondere".

Per il Pd la deputata e vicesegretaria Paola De Micheli affonda il colpo: "Ieri nel Consiglio dei ministri che ha approvato 7,4 miliardi di tagli alla sanità, ai trasporti, alle imprese e nuove tasse non c'erano i due vicepremier Di Maio e Salvini. Oggi il governo è stato battuto alla Camera su un emendamento sulla giustizia. Prendano atto che questo esecutivo è finito: peggio di un cattivo governo c'è solo un non governo e questo di Conte lo è".

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