Carola libera, Saviano a Salvini: il tuo vero nemico è la Costituzione. PD: la Polizia non merita un ministro così

Lo scrittore Roberto Saviano attacca il ministro dell’Interno Matteo Salvini dopo la decisione del gip di Agrigento di non convalidare l'arresto di Carola Rackete, la comandate della Sea Watch a cui ieri sono stati revocati gli arresti domiciliari.

"Per il Gip di Agrigento Carola Rackete non doveva neanche essere arrestata: si apre un varco per l’archiviazione degli atti. Dopo il caso Diciotti, oggi è chiaro che il vero nemico del MinistroDellaMalaVita è la Costituzione. Quella che ci difende tutti dall’arbitrio del Potere" ha scritto su Twitter Saviano.

Salvini alla notizia della revoca degli arresti ha tuonato contro i magistrati che hanno rimesso in libertà la "criminale" Carola Rackete accusata di aver violato il divieto delle autorità italiane di entrare nel porto di Lampedusa speronando una motovedetta della Guardia di finanza.

Il gip, contro il parere della procura, non ha convalidato né l’arresto né il divieto di soggiorno in provincia di Agrigento per Carola facendo cadere le accuse di resistenza e violenza a nave da guerra perché Rackete, nell’esercizio del suo ruolo di comandante della Sea Watch 3, ha agito per "l'adempimento di un dovere": quello di salvare vite umane e non poteva certo dirigersi in Libia, come prova il bombardamento di un centro di detenzione per migranti che avrebbe fatto nelle scorse ore almeno 40 morti e 80 feriti.

Dalle opposizioni anche il Pd va all’attacco: "Un altro segnale che il caso Sea Watch è stato creato ad arte per distrarre gli italiani dai fallimenti e dalla paralisi del governo" ha detto il segretario dem Nicola Zingaretti mentre il presidente Pd Matteo Orfini, salito sulla Sea Watch con altri colleghi parlamentari, ha commentato: "Guardate il video di Matteo Salvini (quello in alto, Ndr). È semplicemente eversivo. Un uomo su di giri che abusa del suo ruolo e del suo potere. Solidarietà alla magistratura. E alla polizia che non merita un ministro così".

Sempre dal Pd, il deputato Andrea Romano ha sottolineato la contraddizione di un ministro dell’Interno che va contro le istituzioni e lo Stato di diritto: "Salvini contro Gip che non convalida l'arresto di Carola Rackete. Un ministro degli Interni che vorrebbe decidere da solo colpevolezza e galera: la vera emergenza è quella contro Stato di diritto e principio di legalità (e i liberali per Salvini non si vergognano, almeno un po'?)".

Il ministro dopo la revoca dei domiciliari per la Rackete ha dato disposizione al prefetto di Agrigento di espellerla dall’Italia, definendola addirittura pericolosa per la sicurezza nazionale, ma il provvedimento non è immediatamente applicabile perché la comandante, che rimane indagata, dovrà essere ancora ascoltata dai pm e non lascerà il paese prima del 9 luglio.

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