Commissione Europea: "Non ci sarà procedura di infrazione contro l'Italia"

L'annuncio ufficiale dato da Pierre Moscovici.

Moscovici annuncia stop a procedura di infrazione contro l'Italia

Non ci sarà la procedura di infrazione contro l'Italia da parte della Commissione Europea. Dopo aver ascoltato il parere degli sherpa, ossia i loro capi di gabinetto, i commissari europei hanno deciso che non è necessario precedere contro l'Italia. L'annuncio ufficiale è stato dato dal Commissario per gli Affari economici Pierre Moscovici:

"Questo approccio dell'ascolto è stato convalidato dagli Stati membri. Abbiamo proceduto al dialogo con le autorità italiane, che sono state costruttive in queste ultime settimane, con la volontà di arrivare a una soluzione. Bisogna compensare il divario del bilancio nel 2018 di 2,04 punti base, poi bisognava correggere lo 0,4% del 2019 e ottenere rassicurazioni sul bilancio preventivo 2020, che secondo la Commissione sarebbe stato del 3,5% del PIL, che sarebbe inaccettabile per le regole e danneggerebbe l'economia italiana e l'Eurozona"

Moscovici ha poi fatto riferimento agli incontri avvenuti in occasione del G20 della settimana scorsa a Osaka:

"A Osaka ho parlato con Giovanni Tria. Il governo italiano lunedì ha adottato un pacchetto di riforme che comprende una correzione del budget dello 0,42% del PIL, questa correzione si basa su redditi aggiuntivi versati anche dalla Banca d'Italia e Cassa Depositi e Prestiti. Il decreto sarà votato e poi attivato entro il 15 settembre. Grazie a queste misure l'Italia rispetterà le regole del patto del 2019. Ci sarebbe un assestamento maggiore di quello previsto e compenserebbe una gran parte delle deviazioni che erano state prospettate a dicembre 2018. Preciso che le valutazioni sono fatte sulle nostre cifre, quelle della Commissione"

Il commissario degli Affari economici ha sottolineato l'importanza del dialogo con il governo Conte:

"Da notare l'impegno delle autorità italiane a rientrare nel quadro del semestre europeo per questa agenda. Con una lettera consegnata da Conte e Tria viene confermato l'assestamento di bilancio. Il 15 ottobre l'Italia dovrà mostrare i propri impegni. La Commissione ha stabilito che la procedura di infrazione non è più in vigore"

Poi, in vista del prossimo anno, ha detto:

"Dovremo valutare attentamente almeno il bilancio del 2020 che dovrà arrivarci entro il 15 ottobre. Sarà uno degli ultimi impegni di questa Commissione e sarà anche molto delicato"

Infine Pierre Moscovici ha ricordato:

"L'obiettivo del Patto di Stabilità non è di punire qualcuno. Io sono soddisfatto del fatto che finalmente, tramite il dialogo, abbiamo ottenuto un grado sufficiente di correzione. È una buona notizia per l'Italia, per l'Eurozona e per la credibilità delle regole che ne sono alla base. Sarebbe stata una cattiva notizia se avessimo dovuto procedere con l'infrazione"

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