Mediterranea soccorre 54 migranti e si dirige verso Lampedusa

migranti mediterranea alex

Il veliero Alex della ong italiana Mediterranea, utilizzato come barca di appoggio prima del sequestro della nave Mare Jonio, si sta dirigendo verso nord dopo aver soccorso 54 migranti in difficoltà al largo della Libia.

Il Ministro dell'Interno Matteo Salvini era prontamente intervenuto per ribadire la chiusura dei porti italiani e invitare l'imbarcazione a dirigersi in Tunisia, ma sembra che il comandante del veliero abbia deciso di muoversi verso nord, e quindi verso Lampedusa, il porto sicuro più vicino in quella direzione.

Gli aggiornamenti stanno arrivando tramite i canali social di Mediterranea, che ha lanciato un appello per l'assegnazione urgente di Lampedusa come porto sicuro:

Finalmente possono sorridere, salvati dal mare e dall'inferno libico. 54 tra donne, uomini e bambini sono al sicuro sulla Alex di #Mediterranea
Stiamo facendo rotta verso Nord, fuori dalla zona SAR libica. Abbiamo chiesto a ITMRCC Roma l'assegnazione urgente di Lampedusa come porto sicuro più vicino di sbarco per le 54 persone salvate a bordo.

A bordo dell'imbarcazione c'è anche il giornalista di Repubblica Marco Mensurati, che ha così descritto la situazione:

I maschi stanno a prua, i bambini e le donne a poppa dell'imbarcazione a vela lunga 18 metri. Hanno i volti stanchi, dove si affaccia un sorriso quando dicono: "Non è scomodo, meglio dieci anni qui sopra che un secondo in Libia".

Finalmente possono sorridere, salvati dal mare e dall'inferno libico. 54 tra donne, uomini e bambini sono al sicuro...

Posted by Mediterranea Saving Humans on Thursday, July 4, 2019

Migranti, barca a vela di Mediterranea salva 54 persone al largo della Libia

barca a vela ong Mediterranea

Una barca a vela della ong italiana Mediterranea ha tratto in salvo 54 naufraghi che stavano rischiando la vita a bordo di un gommone in avaria in zona SAR libica.

L'equipaggio della barca a vale Alex ha prontamente allertato la Guardia Costiera di Roma, che avrebbe invitato l'ong a lasciar gestire la situazione alle motovedette di Tripoli, che avrebbero riportato indietro i migranti. Per scongiurare questa opzione, l'equipaggio è intervenuto, ha fatto salire a bordo i migranti e si è allontanata dalla zona dopo un breve inseguimento da parte di un motovedetta libica.

Ora la situazione a bordo della barca è drammatica: con i suoi 18 metri di lunghezza, l'imbarcazione non è in grado di prendersi cura a lungo dei migranti tratti in salvo e già molto provati dal viaggio in gommone. Tra le persone soccorse ci sono tre donne incinte, di cui una in gravi condizioni, e quattro bambini.

L'equipaggio, composto da undici persone, ha già lanciato l'appello all'Europa: serve un porto sicuro quanto prima. Il Ministro dell'Interno Matteo Salvini è prontamente intervenuto sulla vicenda, invitando l'imbarcazione a recarsi in Tunisia:

Gli immigrati presi a bordo da Mediterranea sono in acque libiche, e attualmente sono più vicini di decine di miglia nautiche alla Tunisia rispetto a Lampedusa.
Se questa ong ha davvero a cuore la salvezza degli immigrati faccia rotta nel porto sicuro più vicino, altrimenti sappia che attiveremo tutte le procedure per evitare che il traffico di esseri umani abbia l’Italia come punto di arrivo.

🔴 Gli immigrati presi a bordo da Mediterranea sono in acque libiche, e attualmente sono più vicini di decine di miglia...

Posted by Matteo Salvini on Thursday, July 4, 2019
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