Mediterranea, confermato accordo Malta-Italia: 13 migranti presi in carico dalla Guardia Costiera

Tredici dei 54 migranti stipati da ore a bordo della barca a vela Alex dell'ong italiana Mediterranea sono stati trasbordati sulla motovedetta CP300 della Guardia Costiera nel primo pomeriggio di oggi, dopo la visita a bordo dei medici del Sovrano militare ordine di Malta che hanno accertato le condizioni drammatiche delle persone a bordo.

L'evacuazione delle prime 13 persone - i soggetti più vulnerabili e le loro famiglie: 4 donne incinte, 4 bimbi piccoli, 2 papà, 2 accompagnatrici e un bambino di 11 anni senza famiglia - è stata eseguita nelle stesse ore in cui il Viminale ha confermato l'accordo raggiunto col governo di Malta, lo stesso che le autorità maltesi avevano già annunciato in mattinata.

I 54 migranti della Mediterranea saranno accolti a Malta, mentre l'Italia accoglierà 55 migranti che attualmente si trovano in territorio maltese in uno scambio di persone piuttosto ridicolo, se non per questioni di potere: far sbarcare i migranti del veliero Alex in Italia e lasciare a Malta quelle 55 persone avrebbe fatto risparmiare ore preziose, ma questo avrebbe significato far sbarcare in Italia delle persone soccorse da una ong. Questo accordo, invece, consentirà a Matteo Salvini e al governo Conte di non creare un precedente con lo sbarco diretto delle persone tratte in salvo.

L'accordo è stato confermato anche dalla stessa Mediterranea, che è attualmente in attesa di capire come e quando i migranti saranno trasferiti. L'imbarcazione, infatti, non può raggiungere Malta in poco tempo e saranno delle imbarcazioni militari a muoversi verso la barca dell'ong e trasbordare i migranti:

Adesso devono sbarcare presto anche gli altri 41 naufraghi.
L'accordo tra governi italiano e maltese è stato confermato da entrambe le parti: siamo in attesa che le Autorità organizzino il loro trasferimento a Malta su assetti militari, dal momento che non può ovviamente avvenire a bordo della Alex.

Alessandro Metz, armatore sociale di Mediterranea, ha spiegato che poco importa se i migranti finiranno a Malta o in Italia, la priorità è metterli al sicuro nel minor tempo possibile:

Il salvataggio si conclude con lo sbarco delle persone salvate in un porto sicuro. Che sia Malta o Lampedusa, va bene in egual modo. Ma è necessario ribadire che la situazione della nostra imbarcazione e le condizioni delle persone a bordo non ci consentono di affrontare un viaggio fino a La Valletta. Quindi chiediamo che si muovano le motovedette della Guardia costiera maltese o italiana ed effettuino un trasbordo. Questi mezzi sono attrezzati, mentre la Alex non lo è. Noi eravamo in missione di monitoraggio quando ci siamo trovati ad affrontare il salvataggio, un obbligo di legge.

🔴 AGGIORNAMENTO da LAMPEDUSA 🔴

Dopo visita a bordo dei medici SMOM, è in corso l'evacuazione a bordo della motovedetta...

Posted by Mediterranea Saving Humans on Friday, July 5, 2019

Mediterranea: "Ci dicono che non arriverà nessuno"

La vicenda del veliero Alex dell'ong italiana Mediterranea sembra sempre più circondata dal caos. L'imbarcazione è giunta alle prime ore di oggi al largo di Lampedusa, rispettando il limite delle 12 miglia e rimanendo quindi in acque internazionali, ma le varie promesse di intervento o di possibili accordi tra Italia e Malta non sembrano essersi concretizzate.

Il Ministro dell'Interno Matteo Salvini ha vietato l'ingresso in acque italiane all'imbarcazione e stanotte dal governo di Malta era giunto l'invito ad attraccare sull'isola "come gesto di buona volontà", anche se questo avrebbe costretto la barca a vela a percorrere ulteriori 100 miglia per raggiungere il porto di Malta:

Sono solo le 10 ma il sole è a picco, stiamo cercando di fare ombra ai naufraghi. Sono soprattutto le donne a stare male nonostante le cure della dottoressa.
Fare circa 100 miglia verso Malta è impossibile in queste condizioni, le autorità ne sono informate da tempo.

Il governo di La Valletta aveva confermato questa mattina di essere pronto ad accogliere i 54 migranti del veliero Alex e inviare una nave militare ad effettuare il trasbordo, ma solo se l'Italia accetterà di accogliere i 55 migranti sbarcati nei giorni scorsi a Malta. Uno scambio inutile e potenzialmente pericoloso per i naufraghi, ma anche un gioco di potere tra Italia e Malta a cui il governo di Giuseppe Conte non sembra volersi prestare.

Se, infatti, Malta aveva dato per certo l'accordo con l'Italia, da Roma non sono arrivate conferme e neanche l'equipaggio del veliero Alex o l'ong Mediterranea hanno ricevuto comunicazioni in tal senso. Anzi. La portavoce dell'ong, Alessandra Sciurba, ha confermato in mattinata che nessuna nave militare è stata inviata in soccorso:

Purtroppo non c'è nessuna nave delle Forze Armate in arrivo da Malta per trasbordare e prendersi in carico le 54 persone che sono a bordo del nostro veliero. Il nostro capo missione ha appena parlato con il Centro di coordinamento dei soccorsi di Roma il cui responsabile ha affermato che non c'è alcuna intenzione di organizzare il trasferimento con mezzi militari maltesi o italiani.

La situazione a bordo è insostenibile.

Sono solo le 10 ma il sole è a picco, stiamo cercando di fare ombra ai...

Posted by Mediterranea Saving Humans on Friday, July 5, 2019
  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO