Sea-Eye salva 65 naufraghi al largo della Libia. Salvini: "In Italia non arrivano"

Alan Kurdi - Sea Eye

65 persone sono state tratto in salvo questa mattina al largo della Libia dalla nave Alan Kurdi dell'ong tedesca Sea-Eye, che è ora alla ricerca di un porto sicuro in cui attraccare, proprio come il veliero Alex della ong Mediterranea ancora in attesa di indicazioni alle porte di Lampedusa.

La nave dell'ong ha prontamente allertato le autorità italiane, maltesi e tunisine, ma l'unica risposta giunta in tempo record è quella del Ministero dell'Interno Matteo Salvini, che ha ribadito la chiusura dei porti italiani e invitato l'imbarcazione a dirigersi verso la Tunisia o la Germania, ben consapevole che un viaggio verso un porto tedesco non è neanche lontanamente ipotizzabile.

In Italia non arrivano: c'è un porto maltese a disposizione, vanno a Malta, e la ong tedesca può scegliere fra la Tunisia e la Germania. Chiunque difenda i confini e la sicurezza del mio Paese è benvenuto.

La Germania è già intervenuta sulla vicenda, ricordando che "salvare vite in mare è un compito europeo":

Siamo al corrente della notizia della nave Alan Kurdi. Sottolineiamo ancora una volta che il nostro obiettivo come governo tedesco è trovare una soluzione veloce: si tratta di trovare un porto sicuro e di chiarire la questione della redistribuzione in ambito europeo.

[sea-eye1] "Alan Kurdi" rettet 65 Menschenleben

Am Freitagmorgen entdeckte die erste Wache der #AlanKurdi ein blaues Schlauchboot mit 65 Menschen, rund 34 Meilen von der libyschen Küste entfernt. Die Menschen wurden evakuiert und sind nun an Bord der "Alan Kurdi". Die Libyschen Behörden antworten seit mehr als drei Stunden nicht.

Posted by sea-eye on Friday, July 5, 2019
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