Ue: seguiamo da vicino caso Mediterranea (ma se ne occupino Italia e Malta). Di Maio: Ong sfidano il governo


Dopo il balletto di dichiarazioni tra Italia e Malta sullo scambio di migranti che coinvolgerebbe le 55 persone a bordo della nave della Ong Mediterranea, che ha puntato la prua verso Lampedusa nelle scorse ore, interviene l’Ue: "Seguiamo da vicino tutti i casi di ricerca e salvataggio che si verificano nel Mediterraneo, sappiamo che tra Malta e l'Italia sono state prese delle disposizioni sulla nave".

Da Bruxelles una portavoce della Commissione uscente spiega che "restiamo pronti a cooperare nel modo in cui possiamo". Intanto un‘altra emergenza migranti ha fatto saltare sulla sedia il ministro dell’Interno Matteo Salvini: la Alan Kurdi della Ong tedesca Sea-Eye ha soccorso 65 persone e ora attende da Malta e Italia una risposta sulla loro presa in carico. Il ministro dell’Interno, mentre è ancora fresco il caso Sea Watch 3, ha già tuonato: "In Italia non arrivano".

Anche l’altro vicepremier Luigi Di Maio ha attaccato le Ong che "prelevano" i migranti in acque libiche. Il capo politico del M5s esprime fiducia nel lavoro fatto dalla guardia costiera libica nelle proprie acque territoriali ma: "Se stiamo dicendo che su 1000 persone che preleva ogni periodo la Marina libica ogni tanto una Ong va lì a prenderne 50 per portarle in Italia e sfidare questo governo, questo per me è un atteggiamento intellettualmente disonesto".

Ricordiamo che nell’annullare gli arresti domiciliari per la comandate della Sea Watch 3 Carola Rackete, sbarcata a Lampedusa violando il divieto di Salvini, il gip di Agrigento aveva sottolineato che in Libia (e Tunisia) non ci sono porti sicuri.

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