Mediterranea: il veliero è fermo al largo di Lampedusa

A bordo ci sono 46 migranti e 11 membri dell'equipaggio

Davanti a Lampedusa insieme alla Alan Kurdi della Sea-Eye c'è anche il veliero Alex della Mediterranea Saving Humans. Ieri all'equipaggio del veliero era stato intimato di recarsi a Malta, ma l'ordine è stato subito disatteso per ragioni di sicurezza; l'equipaggio ha giudicato troppo rischioso affrontare 15 ore di navigazione su una barca priva di bagni e di sottocoperta.

Il veliero di Mediterranea ha salvato 54 persone giovedì scorso, comprese 11 donne, 3 delle quali incinte. In ragione delle caratteristiche della barca, l'equipaggio non può aspettare giorni in mare come ha già fatto la Sea Watch e come rischia di fare la nave della Sea-Eye. L'equipaggio a più riprese ha chiesto di trasferire tutti i migranti a bordo di una nave della Guardia Costiera o della Guardia di Finanza, come è già avvenuto con una parte di quelli soccorsi in mare che necessitavano di cure.

Le autorità italiane, invece, vogliono che attracchi a Malta, che si farebbe carico dei migranti a bordo. In cambio, però, le autorità italiane prenderebbero da Malta un ugual numero di migranti sbarcati a La Valletta per portarli nel nostro Paese. Una strategia apparentemente priva di senso, che in realtà ha un obiettivo: far sequestrare a Malta l'imbarcazione per poi far processare l'intero equipaggio sull'isola.

Salvini, in sostanza, aveva chiesto al Premier Muscat di occuparsi del "lavoro sporco", in modo da porre fine alla missione umanitaria della Alex.

Il veliero adesso si trova al limite delle acque territoriali italiane, di fronte al porto di Lampedusa ed è pronto a forzare il blocco.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO