Salvini: "La Libia è un porto sicuro? Ora No"

aggressione comizio matteo-salvini

"La Libia non è un porto sicuro". Ad affermarlo è stato Matteo Salvini, che in passato ha più volte condannato le ong che non accettavano di rispettare le indicazioni della Guardia Costiera libica. Poi il vicepremier ha aggiunto che il Governo italiano sta "lavorando con il governo libico perché la situazione torni tranquilla".

Nonostante questa importante ammissione, l'obiettivo principale di Salvini è comunque quello di evitare che i migranti arrivino in Italia: "c'è una guardia costiera che lavora bene, c'è un governo legittimamente riconosciuto e con loro ragioniamo"

Il nodo cruciale da sciogliere resta sempre il Trattato di Dublino, che l'Italia vorrebbe venisse modificato: "Non mi sembra che la maggioranza dei Paesi europei sia intenzionato a farlo, e quindi ci stiamo attrezzando per ridiscuterlo sostanzialmente da soli. Stiamo ragionando per superare delle regole che non funzionano".

Intanto di fronte a Lampedusa ci sono la Alan Kurdi di Sea-Eye ed il veliero Alex di Mediterranea Saving Humans; entrambe le imbarcazioni sono pronte a forzare i blocchi imposti dal Governo per approdare nel porto siciliano, così come ha fatto anche la Sea Watch.

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