Kyriakos Mitsotakis è il nuovo primo ministro della Grecia

Aggiornamento ore 22:00 - Il premier greco Alexis Tsipras ha ammesso la sconfitta elettorale telefonando al leader di Nea Dimokratia Kyriakos Mitsotakis per fargli i complimenti. "I cittadini hanno scelto. E noi rispettiamo il risultato, perché il cambio di governo è l'essenza della democrazia. Ho fatto i complimenti a Mitsotakis e domani gli consegnerò l'ufficio del primi ministro". Tsipras ha aggiunto che Syriza ha fatto "scelte difficili" per risollevare il Paese "pagando un caro prezzo".

Elezioni in Grecia 2019: proiezioni, i conservatori di Nea Dimokratia in testa

Elezioni Grecia 2019, aggiornamento ore 21:00 - In base alle proiezioni di Singular Logic, sul 10% dei voti reali, i conservatori di Nea Dimokratia sono il primo partito con il 39,8% dei voti e 158 seggi. Syriza di Tsipras è al 31,6% con 86 seggi mentre i socialisti di Kinal sono all’8,3%, con 23 seggi. I nazionalisti di Elliniki Lysi sono al 3,7% (10 seggi), il Kke al 5,3% (14 seggi) e Diem 25 al 3,4% (9 seggi). Sempre secondo queste proiezioni i neonazisti di Alba Dorata resterebbero fuori dal parlamento.

Elezioni in Grecia 2019: in 10 milioni alle urne per eleggere il nuovo Parlamento

Domenica 7 luglio 2019 circa dieci milioni di greci sono chiamati alle urne per rinnovare il Parlamento eleggendo 300 deputati e di conseguenza anche il governo, con il Premier uscente Alexis Tsipras che appare sfavorito rispetto a Kyriakos Mitsotakis che guida Nel Demokratia e che ha trionfato alle europee dello scorso maggio.

Si vota dalle ore 7 alle 19 locali (dalle 6 alle 18 italiane), subito dopo la chiusura dei seggi si avranno gli exit poll già alle 21 le prime proiezioni basate su dati reali, che diranno con una certa precisione chi avrà vinto.

In Grecia vige un sistema elettorale proporzionale "rafforzato", ossia chi prende la maggioranza relativa a livello nazionale ha un bonus di 50 seggi. La maggioranza assoluta si ha con 151 deputati, visto che in totale i seggi sono 300.

Una parte di seggi è assegnata sulla base dei voti ottenuti nelle 56 circoscrizioni. Il 40,5% dei voti dà praticamente la certezza della maggioranza assoluta, anche se si tratta di una soglia difficile da raggiungere. Per questo rivestono una certa importanza anche le piccole formazioni politiche che devono però superare la soglia di sbarramento del 3%. Meno sono i partiti che superano lo sbarramento, più si abbassa la percentuale che serve per avere la maggioranza assoluta.

Se Mitsotakis otterrà la maggioranza assoluta, potrà formare un governo monocolore e mantenere le sue promesse, ossia tagliare le tasse e accelerare le privatizzazioni. Per ora i mercati hanno dimostrato molto ottimismo sulla vittoria del centrodestra, ma senza la maggioranza assoluta, rendendosi necessari dei compromessi per formare una coalizione di governo, probabilmente l'ottimismo dei mercati calerà.

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