Cuba apre le frontiere: da oggi passaporti liberi per tutti

E' lui che a ottobre ha aperto le frontiere

Entra ufficialmente in vigore oggi la reforma migratoria, annunciata nello scorso ottobre da Raùl Castro. I cubani possono, da oggi, ottenere il passaporto facendone semplicemente richiesta in uno degli uffici statali. Una svolta storica. Anche se non tutti sono concordi: "Un passaporto per buttarsi a mare", visto che uscire dal Paese per molti rimarrà soltanto un bel sogno.

Le uniche eccezioni, in ogni caso, riguardano i dissidenti politici, i giocatori di baseball e basket, i militari e gli scienziati di alto livello. Per non perdere le menti eccelse e gli sportivi appetiti in particolare dalle squadre Usa. Gli altri, invece, potranno allontanarsi senza venire etichettati come gusanos, ossia vermi, traditori della patria. Chi usciva, perdeva la casa, la nazionalità e la possibilità di tornare a casa.

Non saranno più solo gli eletti a poter organizzare un viaggio di piacere, ottenendo la tarjeta blanca, ossia la tessera bianca. Privilegio concesso alle ragazze che sposavano uno straniero, ai membri della nomenclatura, agli artisti, ai medici in missione e agli sportivi. Loro potevano uscire ed entrare quando e come volevano.

Da oggi no. Cuba apre le frontiere al mondo. Nella speranza, neanche tanto segreta, di migliorare pure i rapporti con gli Stati Uniti. Qui, infatti, è ancora vietato andare a Cuba. Retaggi della guerra fredda che, in realtà, fino all'altro ieri erano tutt'altro che sepolti dietro il buon senso. Castro ha fatto la prima mossa, all'Occidente replicare.

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