Comune di Asti raziona l'acqua al campo nomadi: "Bollette non pagate per 600 mila euro"

Il Comune di Asti ha deciso di tagliare l'acqua al campo nomadi che ha sede in via Guerra, nella periferia del capoluogo piemontese. Ad annunciarlo è stato ieri l'esponente di Fratelli d'Italia e vicesindaco Marcello Coppo: "Abbiamo provveduto al razionamento dell'acqua al campo sinti di via Guerra. Siamo i primi che fanno qualcosa di concreto per risolvere l'emorragia di soldi. In questo modo passeremo da un consumo di 36mila metri cubi d’acqua all’anno a poco più di duemila con un risparmio di circa 100mila euro l’anno".

Il Comune ha preso questa decisione perché gli abitanti del campo hanno accumulato bollette non pagate per 634mila euro. Per razionare l'acqua il Comune ha istallato delle elettrovalvole che permetteranno un consumo pro capite fino ad 80 litri al giorno, allo scopo di risparmiare il 90% dell'acqua erogata in precedenza: "Un elettrovalvola permette un’erogazione a fasce orarie. Inoltre se le valvole vengono manomesse, si interrompe completamente il flusso d’acqua. Questo provvedimento è un passo verso l’obiettivo che è trovare una soluzione per la chiusura di questi campi".

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