Ong Mediterranea: "Salvini voleva il nostro scalpo. Come si fa a essere così cinici?"

Anche il capo missione Erasmo Palazzotto è tra gli indagati.

La portavoce di Mediterranea Alessandra Sciurba, che faceva parte dell'equipaggio del veliero Alex sequestrato ieri a Lampedusa dopo lo sbarco di 46 profughi, e il capo missione Erasmo Palazzotto che, insieme al capitano dell'Alex è iscritto nel registro degli indagati, hanno tenuto oggi una conferenza stampa per sfogarsi davanti ai giornalisti dopo quello che hanno subito in questi giorni e che presumibilmente continueranno a subire per mano del Viminale.

Sciurba e Palazzotto hanno detto:

"C'è stata una chiara volontà politica di non darci altra possibilità. La decisione di dirottarci a Malta era pura propaganda politica che voleva trattare le persone come sacchi di patate. Salvini voleva solo il nostro scalpo"

E poi ha commentato il post di Salvini che dice che la Ong ha detto una bugia perché il gommone su cui erano i profughi non era in difficoltà:

"Chi dice che quel gommone non era in difficoltà, dovrebbe venire a vedere con i suoi occhi: come si fa a essere così cinici? Vorrei che vi trovaste davanti a un gommone con 50 persone con bambini, alcuni piccolissimi, e dire 'Non ci sono problemi'. Quando dovremmo intervenire? Come si può essere così cinici e crudeli pur di fare propaganda politica?"

Sciurba poi ha aggiunto che c'è bisogno che Mediterranea al più presto in mare:

"Noi dobbiamo tornare in mare immediatamente. Non abbiamo alcuna intenzione di fermarci. Le persone che abbiamo salvato ci hanno chiesto cosa ci succederà, ma noi non abbiamo paura. Vogliamo continuare a denunciare che i trafficanti vengono pagati due volte, direttamente dai migranti e indirettamente dal governo italiano con le sue politiche"

Per il salvataggio operato dal veliero Alex sono indagati il capo missione Erasmo Palazzotto, che è parlamentare di Sinistra Italiana, e il comandante Tommaso Stella, per per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e per violazione degli articoli 1099 e 1100 del codice della navigazione (rifiuto di obbedienza a nave da guerra e resistenza o violenza contro nave da guerra). La Procura di Agrigento ci ha tenuto però a precisare che l'indagine è "un atto dovuto".

Palazzotto ha commentato:

"Ancora non mi è stato notificato nulla, l'ho appreso dai giornalisti. Ce l'aspettavamo, è già successo con la Mare Jonio che abbiano indagato il comandante e il capo missione. Io non ho paura, è un atto dovuto. Del resto siamo stati noi i primi a rivolgerci alla magistratura per chiedere l'apertura di un'inchiesta"

Intanto il veliero Alex è stato perquisito per quasi quattro ore questa notte dalla Guardia di Finanza, dopo che sono sbarcati tutti i migranti. Sono stati acquisiti dei documenti e forse saranno chiesti anche i video realizzati dai giornalisti che erano a bordo.

Mediterranea

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