Migranti, Trenta: "Salvini sapeva che senza la missione Sophia sarebbero tornate le ong"

Elisabetta Trenta

Il Ministro dell'Interno Matteo Salvini ha provato in ogni modo in queste ultime ore ad addossare la responsabilità di quanto sta accadendo nel Mediterraneo con le ong ad altri Ministeri italiani, a cominciare dalla Difesa guidata da Elisabetta Trenta, ma i suoi attacchi sono stati prontamente smentiti e le inutili polemiche sono state rispedite al mittente.

Vi avevamo già dato conto degli sfoghi di Matteo Salvini basati sul nulla, in un vano tentativo di scrollarsi di dosso le responsabilità e non puntare il dito contro sé stesso. Ieri sera, però, la Ministra Trenta è tornata all'attacco del vicepremier leghista, sottolineando come Salvini sapesse benissimo quali sarebbero state le conseguenze della sospensione delle missione Sophia:

Quanto che sta accadendo in questi giorni si sarebbe potuto evitare. Lo avevo detto a Matteo Salvini: senza la missione Sophia torneranno le ong. Non ha voluto ascoltare e adesso si lamenta.

Era stato proprio Matteo Salvini a decretare la sospensione di EUNAVFOR Med. Dopo la decisione della Germania di abbandonare l'operazione nel Mediterraneo, l'Italia aveva insistito per seguire quell'esempio e l'UE non ha potuto far altro che sospendere l'intera operazione.

Le conseguenze, già spiegate da Trenta a Salvini tra le fine del 2018 e l'inizio del 2019, sono ben evidenti agli occhi di tutti. Ad effettuare i salvataggi del Mediterraneo ci sono ormai soltanto le ONG e i cosiddetti sbarchi fantasma sono all'ordine del giorno.

È sorprendente che ora torni ad attaccare i militari dopo che siamo stati noi a chiedere al Viminale se volevano supporto per il trasbordo dei migranti a Malta, visto che nessuno veniva a prenderseli.

Trenta fornisce dettagli precisi sull'accaduto, smentendo il racconto dei fatti fornito da Matteo Salvini:

Il generale Pietro Serino, il mio capo di gabinetto, ha chiamato il prefetto Matteo Piantedosi offrendo il supporto delle navi militari. Abbiamo chiarito che con le nostre navi potevamo occuparci del trasbordo immediato dei migranti a Malta, quindi per portarli lontano dalle nostre coste visto che anche pubblicamente le autorità de La Valletta si erano dette pronte ad accoglierli. Eravamo a disposizione per il massimo sostegno, ci è stato detto che non serviva. Siamo rimasti a disposizione, pronti. Ma da quel momento non è più arrivata alcuna richiesta del Viminale. Salvini ha fatto una diretta social, ma istituzionalmente solo silenzio.

La Ministra Trenta ha spiegato che almeno da una settimana il Ministero della Difesa sta pianificando "misure di sorveglianza speciale contro i trafficanti nei pressi delle coste italiane", considerando che la situazione in Libia è sempre più tragica e l'emergenza migranti potrebbe aggravarsi esponenzialmente nelle prossime settimane:

Indipendentemente dal caso migranti e delle ong l’emergenza da affrontare è quanto sta accadendo in Libia perché la situazione è peggiorata sensibilmente e ho dato mandato allo Stato Maggiore di pianificare vari scenari. Se la crisi dovesse degenerare, l’Italia non può farsi trovare impreparata.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO