La Gdf ha confiscato il veliero Alex della Ong Mediterranea

Questa mattina la Guardia di Finanza di Lampedusa ha convocato in sede il capitano del veliero Alex, Tommaso Stella, e l'armatore Beppe Caccia. I finanzieri hanno comunicato la confisca dell'imbarcazione secondo quanto previsto dal decreto sicurezza bis. La nave era già sottoposta a sequestro per essere entrata nel porto di Lampedusa dopo aver dichiarato lo "stato di necessità".

Il provvedimento di confisca è invece figlio di un ingresso non autorizzato nelle acque territoriali avvenuto nella mattina di venerdì, dopo aver ricevuto il divieto formale di ingresso nelle acque italiane. A quanto pare la barca a vela avrebbe, per un breve tratto, superato il limite delle dodici miglia.

Lo sconfinamento ed il successivo ingresso nel porto si sono così sommati, come se si trattasse di una reiterazione della medesima violazione, una fattispecie per la quale è prevista appunto la confisca dell'imbarcazione ai sensi del decreto sicurezza bis.

Il capitano ha spiegato che lo sconfinamento della mattina di venerdì non può rappresentare un atto volontario perché figlio di un malfunzionamento delle apparecchiature di bordo che hanno impedito di individuare esattamente il confine delle acqua internazionali, oltreché delle correnti marine. Il problema a bordo era stato segnalato alla Capitaneria di Porto e alla stessa Guardia di Finanza fin dall'alba di venerdì; proprio questi ultimi avevano offerto collaborazione al Capitano della Alex, proponendosi di avvertirlo ogni qualvolta la barca si fosse avvicinata troppo alle acque di competenza italiana.

La decisione definitiva in merito a questo provvedimento spetterà al Prefetto di Agrigento, davanti al quale l'ong dovrà presentarsi per spiegare le proprie ragioni.

Mediterranea con un tweet ha riportato quanto accaduto: "Questa mattina la GdF ha contestato una seconda violazione del Decreto Sicurezza Bis: un ingresso incidentale di Alex nelle acque territoriali che sarebbe avvenuto venerdì mattina".

Per la ong quello trovato oggi è solo un pretesto illegittimo per arrivare alla confisca: "È un pretesto del tutto illegittimo, ma intanto le conseguenze sono una seconda sanzione per un totale di 65mila euro di multa e il sequestro amministrativo con la confisca di Alex".

Ovviamente l'ong Mediterranea ha già pronti i ricorsi del caso per opporsi a questo provvedimento: "Se pensano di fermare così Mediterranea si illudono di grosso stiamo già preparando i ricorsi e con il sostegno di tutti voi torneremo presto in mare".

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