Lega, incontro segreto a Mosca per finanziare illegalmente Salvini? BuzzFeed pubblica l'audio

Matteo Salvini e Vladimir Putin

Il Ministro dell'Interno Matteo Salvini si è recato a Mosca nell'ottobre dello scorso anno e le indiscrezioni su cosa è accaduto in quella manciata di giorni si sono susseguite per settimane, con leader della Lega che aveva sminuito l'inchiesta de L'Espresso sull'incontro segreto tra un fedelissimo di Salvini e alcuni funzionari russi per finanziare in modo illecito la Lega in vista delle elezioni europee di maggio.

Ora, però, è BuzzFeed a tornare sulla delicata questione, non soltanto confermando in toto quanto rivelato nel febbraio scorso dal quotidiano italiano, ma arrivando anche a pubblicare degli estratti audio di quel vertice segreto che si sarebbe svolto il 18 ottobre scorso al Metropol Hotel di Mosca, proprio mentre Matteo Salvini si trovava nella capitale russa.

L'incontro, durato poco più di un'ora, sarebbe stato guidato da Gianluca Savoini, ex portavoce di Matteo Salvini e presidente dell’associazione Lombardia-Russia, già conosciuto dalla stampa italiana come lo sherpa della Lega in Russia. Sarebbe stato lui a condurre la trattativa insieme ad altri due cittadini italiani non ancora identificati, seduti al tavolo insieme a tre cittadini russi, anche loro non identificati da BuzzFeed che per primo ha pubblicato l'audio e la trascrizione di quella riunione.

È molto importante che in periodo periodo storico e geopolitico l'Europa stia cambiando. Il prossimo maggio ci saranno le elezioni europee e noi vogliamo cambiare l'Europa. La nuova Europa dovrà essere vicina alla Russia [...] Salvini è il primo uomo a voler cambiare tutta l'Europa.

L'obiettivo di quel vertice segreto era semplice: far arrivare alla Lega circa 65 milioni di dollari per vie traverse e aggirare la legge del gennaio scorso che ha reso illegale per un partito politico in Italia ricevere finanziamenti o supporti economici da governi o entità straniere.

Le modalità al centro della trattative erano piuttosto semplici: una compagnia petrolifera russa avrebbe venduto almeno tre milioni di tonnellate di diesel ad un'azienda italiana - BuzzFeed cita direttamente ENI come acquirente - per circa 1,5 miliardi di dollari nell'arco di 12 mesi con uno sconto di 65 milioni di dollari che, tramite una serie di intermediari, sarebbero poi finiti direttamente nelle casse della Lega, così da finanziare una colossale campagna elettorale in vista delle elezioni europee.

Tutti i partecipanti avrebbero reso chiaro, durante la riunione, che quello sconto di 65 milioni di dollari sarebbe servito proprio per finanziare la Lega e la campagna di Matteo Salvini per le europee: "Ci interessa sostenere una campagna politica che sia di beneficio per entrambi i Paesi".

Non sappiamo se quell'accordo è alla fine stato raggiunto o meno, l'inchiesta di BuzzFeed si limita ad analizzare quell'incontro di 75 minuti avvenuto nella lobby dell'hotel Metropol di Mosca, ma dalla registrazione di sente chiaramente Gianluca Savoini dirsi fiducioso che la cosa sarebbe andata in porto.

Nel corso del vertice, i tre russi avrebbero descritto il leader della Lega Matteo Salvini come il "Trump europeo" e il capo del movimento nazionalista di estrema destra che sta prendendo maggior potere in Europa, dall'Italia alla Svezia, passando per la Francia e la Finlandia.

Gianluca Savoini, interpellato da BuzzFeed per un commento all'inchiesta, ha invitato i giornalisti a rivolgersi al suo avvocato, mentre all'AdnKronos ha dichiarato:

Non ci sono mai stati fondi né soldi per la Lega da parte di nessuno di quelli citati da BuzzFeed. Tutte parole e blablabla, come peraltro ha appena detto Salvini.

Il leader della Lega Matteo Salvini, poco prima, si era affrettato a smentire tutto e minacciare querele:

Ho già querelato in passato, lo farò anche oggi, domani e dopodomani: mai preso un rublo, un euro, un dollaro o un litro di vodka di finanziamento dalla Russia.

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