"Pri-ma i Tos-ca-ni", la protesta (con gaffe) dei consiglieri leghisti

Protesta con gaffe per i consiglieri leghisti

"Prima i toscani". Mutuando lo slogan nazionale della Lega di Salvini, i consiglieri regionali leghisti della Toscana hanno improvvisato una sorta di "flash mob" in Regione per protestare contro la Pdl 333 della maggioranza di centrosinistra. La proposta di legge in questione - dal titolo 'Disposizioni per la tutela dei bisogni essenziali della persona umana' - ha come obiettivo quello di stanziare 4 milioni di euro per garantire a tutti - a prescindere dal titolo di soggiorno - l'accesso alle cure urgenti o essenziali (anche di carattere continuativo), così come alle prestazioni socio-assistenziali, all'istruzione obbligatoria e ai servizi per l’infanzia.

Si tratta della risposta toscana al Decreto Sicurezza, che mira ad evitare che si ingrandisca il numero dei cosiddetti "invisibili", che non sono certamente scomparsi nel nulla dopo la firma su un decreto. Creare un fondo destinato a queste persone ha come obiettivo, ovviamente, anche quello di garantire un'atmosfera il più serena possibile per i cittadini toscani, affinché non si trovino al loro fianco un gruppo di persone indifese e prive di tutele e quindi, di conseguenza, potenzialmente pericolose.

Per il gruppo leghista, invece, questa proposta di legge rischia di trasformare la Toscana "nel più grande campo profughi di Europa" con l'obiettivo di "far rientrare dalla finestra quello che il governo nazionale ha fatto uscire dalla porta: l’aiuto agli amici delle cooperative".

Punti di vista, insomma, radicalmente opposti. Magari in molti avranno approvato l'iniziativa dei rappresentanti leghisti, anche se questi si sono fatti notare più che altro per l'errore nella sillabazione. Lo slogan "prima i toscani" è stato esibito con delle lettere stampate su 6 magliette indossate dai consiglieri Elisa Montemagni, Luciana Bartolini, Roberto Salvini, Jacopo Alberti, Roberto Biasci e Marco Casucci. La divisione in sillabe era però sbagliata; "Pri-ma i Tos-ca-ni" invece della formula corretta di "Pri-ma i To-sca-ni".

La gaffe è stata ampiamente sottolineata sui social, dove in molti si sono sbizzarriti nel formulare nuovi slogan: "Prima l'italiano", "Prima le scuole elementari, poi semmai le medie", "Prima l'i-gno-ran-za" etc etc.

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