Fincantieri: "Ci servono 5-6 mila persone, ma i giovani hanno perso la voglia di lavorare"

Fincantieri è alla ricerca di nuovi lavoratori, almeno 5-6 mila persone da assumere nel corso dei prossimi due o tre anni, ma quella che in un momento di crisi del lavoro dovrebbe essere un'impresa facilissima, sembra attualmente impossibile. O almeno ne è convinto l'amministratore delegato Giuseppe Bono, che nel corso del suo intervento durante la conferenza della CISL si è lamentato della presunta pigrizia dei giovani italiani:

Nei prossimi 2-3 anni avremo bisogno di 5-6 mila lavoratori ma non so dove andarli a trovare. Si tratta di carpentieri, saldatori... Abbiamo lavoro per 10 anni, cresciamo ad un ritmo del 10%, ma sembra che i giovani abbiano perso la voglia di lavorare.

Bono critica a 360 gradi la gioventù italiana e si dice convinto che i più giovani preferiscano fare i rider e guadagnare 600 euro al mese invece di diventare saldatori a 1.600 euro al mese:

Oggi l'Italia è peggio dell’Unione Sovietica. Siamo irregimentati. Il lavoro è dignità. Se uno si accontenta di fare il rider a 500-600 euro, da noi un lavoratore medio prende 1.600 euro al mese. Quindi penso che se uno volesse guardare al futuro non si accontenterebbe di quello. [...] Non è che fare il rider sia meno faticoso che fare il saldatore. Purtroppo abbiamo cambiato cultura. L’altro giorno è uscita una statistica che diceva che il 70% dei laureati sono figli di genitori non laureati. E’ un fatto positivo. Però loro non trovano lavoro, i genitori sì. Allora la domanda è: o il lavoro dei genitori non c’è o i figli non vogliono farlo.

L'ad di Fincantieri ha sottolinea le difficoltà nel reperire nuove persone da assumere in quest'ultimo periodo, mentre la società è in costante crescita:

Non troviamo gente che venga a lavorare da noi. Sento parlare tanto di lavoro, di crescita, di infrastrutture, di porti e autostrade. Io penso che noi fra un po’ avremo più università che laureati, più porti che navi, più aeroporti che passeggeri. Questi sono gli sprechi del paese che non sa darsi una visione completa di quello che deve fare. Vogliamo tutto e vogliamo che lo facciano gli altri.

Allo sfogo di Bono ha prontamente fatto seguito la replica del Ministro del Lavoro e vicepremier Luigi Di Maio, che si è detto pronto a dare supporto a Fincantieri nella ricerca e formazione di nuovo personale:

Siamo pronti con l’Agenzia Nazionale delle Politiche Attive a dare supporto a Fincantieri nel formare le maestranze di cui ha bisogno. Le nuove politiche per il lavoro che stiamo costruendo andranno proprio nella direzione di colmare il gap tra domanda e offerta di lavoro.

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