Spadafora a Salvini: "Scusarmi? Quello che mi sento di fare lo faccio"

Vincenzo Spadafora

Il sottosegretario alle Pari Opportunità Vincenzo Spadafora non ha nessuna intenzione di scusarsi col Ministro dell'Interno Matteo Salvini per le parole pronunciate ieri né di dimettersi come chiesto già due volte dal leader della Lega, che stavolta ha trovato un muro da parte del Movimento 5 Stelle, deciso a difendere a spada tratta la libertà di parola di un suo membro.

Spadafora aveva attaccato in modo aperto Matteo Salvini per gli insulti alla comandante della Sea Watch 3 Carola Rackete e lo aveva accusato di fomentare l'odio sui social network, come del resto hanno fatto anche l'ex presidente della Camera Laura Boldrini, l'Associazione Nazionale Magistrati, il leader del Partito Democratico Nicola Zingaretti soltanto negli ultimi giorni. La replica del vicepremier leghista era stata netta: scuse o dimissioni.

Il sottosegretario pentastellato oggi è tornato sulla questione, abbassando lievemente i toni, ma rimanendo saldo sulle sue parole:

È mio dovere mantenere la barra dritta quando qualcuno del governo o delle varie forze politiche va oltre certi limiti. Io rappresento il governo su questi temi. Scusarmi? Quello che mi sento di fare lo faccio. Ieri il mio capo politico ha detto che non mi dimetto e che la vicenda è chiusa. Credo che all’interno del Movimento 5 Stelle ci sia una grande attenzione sui temi civili e dobbiamo continuare perché sono i temi che ci contraddistinguono dalla Lega.

Caso chiuso o Matteo Salvini continuerà a fare pressioni al collega vicepremier Luigi Di Maio affinché costringa Spadafora a fare un passo indietro?

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO