Satira: scampagnata elettorale

I malumori dei Radicali suscitano la reazione ferma di Walter Veltroni:“Un’intesa politica non è un tram in cui è possibile prenotare i posti”. Pannella&co. sono d’accordo: loro infatti preferiscono gli autobus delle gite di una volta, dove si possono prendere i sedili in fondo per farsi liberamente le canne senza essere visti…dal Professore. E Cappato porta la chitarra. Coscioni&Baglioni.

Il “Carroccio Airlines” pressa Silvio Berlusconi, che prende così posizione sul caso Alitalia-Malpensa: una “public company con Air France e Klm è possibile”, dice, ma a condizione di mantenerla - Alitalia - una “compagnia di bandiera”. A questo scopo, aggiunge il Cavalier Berlinotti, “si potrebbe eccezionalmente, e per un periodo transitorio, dare un contributo da parte dello Stato”. Liberismo alle vongole.

Liste Pdl ancora in alto mare. Nei giorni scorsi si era accesa persino la gazzarra tra Michela Brambilla e Marcello Dell’Utri. La “rossa” senza il Cavallino Rampante voleva una ventina di candidati tra gli iscritti ai Circoli della Libertà, ma il fondatore dei Circoli del Buon Governo non voleva essere da meno, con tutta la vecchia nomenklatura di Forza Italia a spalleggiarlo. Berlusconi alla fine ha dovuto mediare e ha tirato fuori dal cilindro una soluzione salomonica: sette candidati sicuri a testa. Dunque, Circoli in pareggio. E al Cavaliere intanto gli circolano…

Non si fermano le stilettate tra Udc e Pdl. Stavolta tutto parte da Gianfranco Fini che accusa Pierferdinando Casini di aver bloccato, da presidente della Camera, la riforma delle polizie locali per dare spazio alla Fiera di Bologna. Il leader centrista replica seccamente: “Fini? Poverino... Non conosce i meccanismi parlamentari, ha perso un'ottima occasione per tacere. Polemizzo con Berlusconi e non con i replicanti". Blade Runner.

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