Salvini cerca una casa per i cani del Cara di Mineo. Don Ciotti: "Gli preferisce agli esseri umani"

L'impegno del ministro dell'Interno per i 117 randagi del centro.

Salvini cani

Matteo Salvini ha pubblicato sui suoi canali social un video in cui invita le persone ad adottare i 117 cani randagi del centro di Mineo che ospitava i migranti ed è stato svuotato. Il suo impagno per i cani, però, ha scatenato non poche polemiche.

Don Luigi Ciotti ha detto:

"Prima la Madonna e i Santi, ora i cani che, per carità, sono creature e meritano grande rispetto. E gli uomini no? Mi piacerebbe lo stesso rispetto verso le persone, umiliate nella loro dignità"

I migranti, intanto sono stati trasferiti in altri centri, molti in quello di Isola Capo Rizzuto, quello che per anni è stato gestito dalla 'ndrangheta. Una trentina di persone, invece, in base al decreto sicurezza non hanno più diritto all'accoglienza e sono sostanzialmente finiti per strada. Due di loro hanno gravi problemi psichici e lo psichiatra del Medu dice che non riescono più a trovarli. Alcuni invece sono stati ospitati momentaneamente in una casa della Caritas.

Salvini, condividendo la notizia, ha detto che questa storia del suo impegno per i cani non va giù alla sinistra ma intanto le critiche arrivano anche dai suoi alleati di governo del MoVimento 5 Stelle. Giuseppe Brescia, infatti, presidente della commissione Affari costituzionali della Camera, ha commentato:

"Mi dispiace che dal Viminale non si sia pensato prima a trovare una soluzione a questa vicenda, magari già nella fase di sgombero iniziata a febbraio. E spero che si dia una soluzione definitiva ai 30 invisibili ospitati dalla diocesi"

E per quanto riguarda la sinistra le critiche ovviamente non sono mancate. Nicola Fratoianni ha detto:

"Considero abietto chi li abbandona. Ma davvero si può essere così attenti agli animali (o ai voti di chi li ama) e mostrarsi così sprezzanti per la vita degli esseri umani?"

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