La Lega provò a legalizzare finanziamenti ai partiti dall'estero pochi giorni dopo l'incontro documentato da Buzzfeed

L'emendamento è stato presentato dieci giorni dopo l'incontro tra Savoini e gli emissari di Putin.

La Lega e gli emendamenti su finanziamenti esteri

Il caso dei presunti fondi russi alla Lega ha portato alla luce anche il modo di agire del Carroccio nei giorni in cui si discuteva lo Spazzacorrotti. In particolare, il giornalista Carmelo Lopapa di Repubblica, ha tirato fuori i testi di due emendamenti presentati dal Carroccio proprio in relazione ai finanziamenti esteri ai partiti.

Uno dei due emendamenti è stato presentato da alcuni parlamentari leghisti proprio dieci giorni dopo l'incontro che Gianluca Savoini ha avuto all'Hotel Metropol di Mosca con alcuni emissari vicini a Vladimir Putin, quell'incontro che, dopo lo scoop di Buzzfeed, sta facendo tanto discutere a causa della vicinanza di Savoini alla Lega e a Matteo Salvini. Si tratta di un emendamento di una sola riga con cui la Lega voleva cancellare il divieto di finanziamento estero ai partiti, ma è stato soppresso.

Il secondo emendamento di cui parla Repubblica, invece, è di aprile e prevede che le fondazioni e le associazioni vengano esentate dal divieto di finanziamenti dall'estero. Le fondazioni e associazioni fanno spesso da tramite tra finanziatori e partiti, ma in questo caso il MoVimento 5 Stelle ha fatto inserire un comma per impedire che le fondazioni e le associazioni poi passino i finanziamenti ai partiti. Tuttavia, pare che questa precisazione sia abbastanza inutile perché nella realtà dei fatti è difficile, anzi, praticamente impossibile, verificare che cosa facciano le associazioni e le fondazioni con i soldi che ricevono in donazione.

Foto © Palazzo Chigi licenza CC-BY-NC-SA 3.0

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