Salvini e Savoini: almeno 9 viaggi insieme in Russia negli ultimi quattro anni

Savoini con Salvini in Russia

Sono già passati diversi giorni da quando l'inchiesta pubblicata da BuzzFeed News ha riacceso i riflettori sui legami tra la Lega e la Russia e i presunti finanziamenti illeciti al partito che erano stati discussi nel corso di un incontro segreto a Mosca il 18 ottobre dello scorso anno, proprio mentre il Ministro dell'Interno Matteo Salvini si trovava in visita nella capitale russa.

Il leader della Lega non era presente a quell'incontro, che a giudicare dai file audio pubblicati da BuzzFeed News era stato guidato da Gianluca Savoini, il presidente dell’associazione Lombardia-Russia ex portavoce dello stesso Matteo Salvini, che nelle ultime ore ha preso le distanze da lui senza però rispondere alle domande che la stampa gli sta ponendo con insistenza.

Il leader del Carroccio, apparso visibilmente in difficoltà durante la conferenza stampa tenuta ieri al Viminale, è riuscito a tergiversare e non rispondere alle domande sui suoi rapporti con Savoini, ma col passare delle ore i legami tra i due si fanno sempre più insistenti e diventa sempre più urgente un chiarimento da parte del leader della Lega e capo indiscusso dell'esecutivo gialloverde.

Il Fatto Quotidiano ha ricostruito tutti gli eventi in Russia in cui Matteo Salvini era stato accompagnato da Gianluca Savoini negli ultimi quattro anni, a cominciare dal 2014 quando Salvini presentò Savoini come il suo "rappresentante ufficiale". Intervistato insieme a Savoini il 17 novembre 2014 dal sito International Affairs, Salvini dichiarò: "Questa visita è andata meglio di quanto mi aspettassi. Il nostro lavoro è finalizzato a costruire a partire dai contatti che sono stati creati negli ultimi mesi dai miei rappresentati ufficiali Gianluca Savoini e Claudio D'Amico".

Salvini e Savoini erano insieme in Russia dal 10 al 15 ottobre 2014 per incontrare esponenti istituzionali russi e vi tornarono, ancora una volta insieme, neanche due mesi dopo: l'8 dicembre 2014. I due presero parte alla conferenza economica Russia-Italia: salvare la fiducia e la partnership.

In quell'occasione il corrispondente di Repubblica a Mosca riportò un virgolettato attribuito proprio a Matteo Salvini, che alla domanda se era alla ricerca di finanziamenti da parte della Russia, rispose: Non cerco regali, ma un prestito conveniente come quello concesso alla Le Pen, lo accetterei volentieri. Lo accetterei da chiunque mi offrisse condizioni migliori di, per esempio, Banca Intesa.

Due mesi dopo, il 15 febbraio 2015, Matteo Salvini era di nuovo a Mosca, accompagnato anche in quell'occasione da Gianluca Savoini, che veniva definito da l'Ansa come il portavoce del leader della Lega. Altri due viaggi in Russia nel corso del 2015 - uno il 24 febbraio e uno il 17 dicembre - e poi ancora una volta nel giugno 2016 e nel novembre dello stesso anno. E chi c'era con Matteo Salvini? Gianluca Savoini, che venne definito da Sputnik News come il responsabile della Lega per i rapporti con la Russia.

Savoini, in una dichiarazione rilasciata all'ANSA il 15 novembre 2016, parlava al plurale "saremo in mattinata alla Duma per incontri istituzionali e faremo una conferenza stampa nella sede di Ria Novosti, includendo Matteo Salvini in quel saremo e faremo.

Prima della riunione segreta denunciata prima da L'Espresso e poi da BuzzFeed News, c'erano stati altri due viaggi in Russia: il 6 marzo 2017 e il 15-16 luglio 2018. Ovviamente Savoini aveva accompagnato il leader della Lega e in occasione dell'ultimo viaggio aveva dichiarato: "Ho sempre fatto parte delle delegazioni in Russia di Matteo Salvini sin da quando veniva in visita nella Federazione come segretario della Lega. Visite che ho contribuito a organizzare".

Matteo Salvini, però, per un attimo sembra essersi dimenticato nelle infinte tracce rimaste online di quei viaggi e di quei incontri, ma anche di quelle dichiarazioni e soprattutto di quelle foto che proverebbero la sua vicinanza con Savoini e che ora sembra venir rinnegata di fronte all'evidenza in quello che ricorda un comportamento spesso adottato da un altro alleato della Lega di Salvini, il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi.

Questi viaggi e questi incontri non sono ovviamente una prova che la Lega abbia ricevuto dei finanziamenti da parte della Russia - su questo c'è la Procura di Roma che sta indagando e che starebbe anche preparando una rogatoria internazionale per eseguire degli approfondimenti in territorio russo - ma cozzano con le recenti prese di posizione del Ministro degli Interni sui rapporti con Savoini e meritano senza dubbio una serie di chiarimenti da parte del diretto interessato, che con ogni probabilità sta solo aspettando inutilmente che il caso si sgonfi da solo e finisca nel dimenticatoio.

Così non sarà. E definire Savoini un millantatore - come fatto pubblicamente dal braccio destro di Salvini Giancarlo Giorgetti - quando così tanti elementi provano una stretta vicinanza tra i due non fa che fomentare i tanti dubbi che si stanno insinuando anche tra l'opinione pubblica che ormai da mesi supporta il leader della Lega senza neanche provare a mettere in discussione i suoi comportamenti, le sue dichiarazioni e i suoi attacchi pubblici.

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