Savoini non risponde ai pm sui presunti fondi russi alla Lega

Si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Aggiornamento ore 21:30 - Secondo quanto riportato dalle principali agenzie di informazione, Gianluca Savoini si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti ai Pm.

Aggiornamento ore 18:30 - Il primo interrogatorio di Gianluca Savoini davanti ai Pm della Procura di Milano è durato meno di un'ora. Al momento non è noto come abbia reagito Savoini davanti alle domande dei Pm Gaetano Ruta e Sergio Spadaro. Il colloquio si è tenuto in una sede esterna al Palazzo di Giustizia, ma non si sa se Savoini abbia o meno risposto alle domande che gli sono state rivolte.

Savoini davanti ai Pm di Milano

Il premier Giuseppe Conte rassicura: non c’è nessun rischio di caduta del governo sul caso Savoini (nel video in alto). Intanto sul fronte delle indagini relative alla trattativa che sarebbe stata intavolata a Mosca da Gianluca Savoini, presidente dell’associazione Lombardia-Russia, per presunti finanziamenti illeciti russi alla Lega, la procura inizia a muoversi.

Nelle scorse ore è stato notificato all’esponente leghista, indagato a Milano per l’ipotesi di reato di corruzione internazionale, un invito a comparire per oggi pomeriggio. Questo sarà il primo interrogatorio davanti ai pubblici ministeri per Savoini. Dopo la notifica a un avvocato d'ufficio, Savoini ha nominato il proprio legale di fiducia.

Il leader del Carroccio Matteo Salvini intanto ha deciso che non parlerà più del caso Lega-Russia, almeno finché non ci saranno elementi certi sui cui discutere e, almeno per ora, si è rifiutato di riferire in Parlamento come chiesto non solo dal Pd ma anche dall’alleato M5s: quando le Camere chiamano - è stato il rimprovero di Luigi Di maio - un ministro dell’Interno non può esimersi dalla richiesta. Vedremo.

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