Siri al Viminale, Di Maio attacca i sindacati: "Trattano con un indagato". Zingaretti: "Vertice pagliacciata"

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Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio se la prende con i sindacati rei di aver ascoltato Armando Siri che presentava la flat tax durante l’incontro convocato oggi da Salvini al Viminale con le parti sociali: i sindacati, sostiene di Maio "vogliono trattare con un indagato per corruzione, fuori dal governo, invece che con il governo stesso, lo prendiamo come un dato. Ora capisco perché alcuni sindacati ci attaccano sul salario minimo. Parlino pure con Siri, hanno fatto una scelta di campo".

L’ex sottosegretario ai Trasporti leghista Siri ha dovuto lasciare l’incarico dopo l’indagine aperta sul suo conto per l’ipotesi di reato di corruzione. Sulla flat tax in salsa leghista, di cui Siri è l’ideologo, Di Maio però non chiude: "Se il piano della Lega è pronto, facciamo subito la flat tax. Basta che aiuti le famiglie e non si facciano scherzetti. Basta recite, pensiamo a governare".

Intanto sul vertice con le parti sociali di stamattina al Viminale il segretario del Pd Nicola Zingaretti va all’attacco definendolo "una pagliacciata. Una beffa. Un danno ai lavoratori e alle imprese". L’incontro "ombra di Salvini con le parti sociali" secondo Zingaretti "serve esclusivamente a un leader, in crisi e sempre più solo. Pensiamo alle centinaia di migliaia di lavoratori che hanno paura per il proprio lavoro e agli imprenditori, soli di fronte al crollo della crescita". Poi la chiosa, rivolta ai suoi: "Solo la paura di lasciare il potere unisce Lega e la loro stampella 5 Stelle. Motivo in più per riorganizzarci".

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