Ursula von der Leyen è la nuova presidente della Commissione UE

AGGIORNAMENTO ORE 19.30 - Con 383 voti a favore e 327 contrari, la ministra tedesca Ursula von der Leyen è stata eletta dal Parlamento Europeo come nuova presidente della Commissione Europea.

Una vittoria arrivata per una manciata di voti, considerando che la maggioranza necessaria prevista era di 374 e Von der Leyen l'ha spuntata per appena 9 voti.

Nuovo Presidente Commissione Ue, oggi voto sulla tedesca Von der Leyen: Lega contraria, M5s la sostiene

Si terrà oggi alle 18 il voto di conferma dell’Europarlamento sul nuovo presidente della commissione Ue designato dai 28 stati membri. Per la prima volta si tratterà di un voto su una donna, la tedesca Ursula von der Leyen, ministro della Difesa del governo guidato dalla cancelliera Angela Merkel.


"Nemica dei nemici dell’Europa"

"Sarò nemico di chi vuole indebolire l’Europa" ha detto Ursula von der Leyen, concludendo il suo discorso di stamattina nell’aula di Strasburgo con un "vive l'Europe". A Parigi, nella tornata delle nuove nomine Ue, è andata l’altra casella chiave della presidenza della Bce, con Christine Lagarde che prenderà il posto di Mario Draghi.

Tra gli obiettivi che Ursula von der Leyen si propone di perseguire durante il suo mandato quello di usare tutta la flessibilità permessa dal Patto di stabilità, un salario minimo europeo per una vita dignitosa, un tipo di commercio che coniughi mercato e sociale, la neutralità climatica entro il 2050 e la disponibilità a un nuovo rinvio della Brexit.

In avvio del suo intervento von der Leyen aveva ringraziato "quanti hanno rotto barriere e convenzioni e hanno costruito un'Europa basata su pace e valori, e unità" esprimendo tutta la sua soddisfazione perché "finalmente" c’è "una donna candidata presidente della Commissione Ue". Tra gli applausi dell’aula la ministra tedesca ha ricordato Simone Veil (prima donna eletta 40 anni fa presidente del Parlamento Ue, Ndr): "È questa audacia dei pionieri il cuore della mia visione dell’Ue, sarà questo spirito a guidare la Commissione che intendo presiedere".

Ursula von der Leyen dovrebbe farcela ma l’esito del voto non è per nulla certo perché i numeri sono in bilico, mai come in questo voto di conferma del presidente designato. Contro la tedesca voteranno sinistra e verdi, scontato il sostegno del Ppe, molto meno quello dei socialisti, divisi al loro interno, mentre i liberali sarebbero più orientati per il sì.

Lega e M5s divisi

I sovranisti, compresi gli eurodeputati della Lega facenti parte del gruppo Identità e Democrazia, hanno fatto sapere che non voteranno a favore di Ursula von der Leyen, lei si è detta "sollevata" dalla notizia: "Per me è veramente un premio per tutto quello che ho fatto".

I 5 Stelle invece sosterranno von der Leyen come spiegato in aula dalla deputata Tiziana Beghin: "Signora von der Leyen, dopo il nostro incontro, lei ha fatto suoi i punti principali del nostro programma, per questo il M5S intende sostenere la sua candidatura ma ogni giorno dovrà dimostrarsi degna di questa fiducia, non ci faremo remore a contrastarla anche duramente se non rispetta gli impegni presi". I soci di maggioranza del governo gialloverde divisi, in Italia come in Europa.

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