Rita Bernardini (Radicali) denunciata dai Carabinieri: coltiva 32 piante di Cannabis

Il suo commento: "Denunciata ma non arrestata. Si usano due pesi e due misure".

Rita Bernardini Cannabis

"Forse è la volta buona" che si faccia qualche passo in avanti verso la Cannabis regolamentata per uso terapeutico? Se lo chiedeva speranzosa Rita Bernardini del Partito Radicale questa mattina. Mentre stava per partire alla volta di Parma, ha ricevuto una telefonata dai Carabinieri che volevano andare a farle visita a casa sua, sapendo che coltiva Cannabis per uso terapeutico.

Lo ha raccontato lei stessa su Facebook, pubblicando le foto delle rigogliose piantine.

"Forse è la volta buona. Telefonata dei carabinieri: lei è in casa? No, veramente sono sul treno per andare a Parma (laboratorio spes contra Spem nel carcere), sto fuori 2 giorni... Deve venire qui! Ho fatto appena in tempo a scendere dal treno e ora sono su un taxi verso casa. #cannabis regolamentata! Accesso alle cure!!!"

Dopo qualche ora, delusa, è uscita dalla caserma dei Carabinieri e ha raccontato ai giornalisti di essere stata denunciata a piede libero, ma non arrestata:

"Sono stata denunciata a piede libero per la coltivazione di sostanze stupefacenti, 32 piante tra un metro e un metro e venti. A verbale del sequestro ho fatto allegare una dichiarazione: esprimo tutto il mio disappunto per la decisione della Procura di Roma di non procedere al mio arresto, come accade a tutti i cittadini che vengono sorpresi a coltivare marijuana. Cosi si usano due pesi e due misure e la legge finisce per non essere ugual per tutti"

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