Milano, assolto il viceministro Garavaglia. 5 anni di carcere per Mario Mantovani

Massimo Garavaglia

Il leghista Massimo Garavaglia, viceministro dell'Economia, è stato assolto questa mattina dall'accusa di turbativa d'asta per cui era imputato nel procedimento presso il Tribunale di Milano su fatti risalenti al 2014, quando Garavaglia era assessore all'Economia della Regione Lombardia sotto la guida di Roberto Maroni.

Garavaglia, uno dei 12 imputati nel procedimento, era accusato di turbativa d'asta in una gara da 11 milioni di euro nel 2014 per il servizio di trasporto di persone dializzate. Per lui il pm aveva chiesto una condanna a 2 anni di carcere, ma i giudici della quarta sezione penale del Tribunale di Milano hanno ritenuto opportuno assolvere il politico per non aver commesso il fatto.

Non è andata bene, invece, a Mario Mantovani, ex vicepresidente della Regione Lombardia, arrestato nell'ottobre 2015 con l'accusa di corruzione, concussione e turbativa d'asta. Per lui erano stati chiesti 7 anni di reclusione, mentre la pena inflitta dai giudici è stata di 5 anni e 6 mesi di carcere.

Il coinvolgimento di Garavaglia nell'inchiesta era legato ad una telefonata fatta proprio a Mantovani, in cui secondo l'accusa l'allora assessore all'Economia aveva dato specifiche disposizioni per vanificare gli esiti di quel bando di gara per il servizio trasporto dializzati.

Garavaglia si era sempre dichiarato estraneo a quella vicenda e oggi i giudici gli hanno dato ragione. Secondo loro, infatti, Garavaglia non ha "dato specifiche disposizioni e l'input iniziale per vanificare gli esiti del bando di una gara indetta in forma aggregata da tre Asl per il servizio trasporto dializzati".

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