Ong denunciano la Francia: "Migranti chiusi nei container e respinti irregolarmente verso l'Italia"

Presentati esposti alla Procura di Nizza firmati da una ventina di associazioni.

Secondo quanto riferito dalla Ong Médecins du Monde, presso la Procura di Nizza sono stati depositati degli esposti contro i maltrattamenti e i respingimenti illegali dei migranti al confine tra Francia e Italia. La Polizia di frontiera francese è accusata di stipare ogni sera decine di migranti in container da 15 metri quadri, senza letti, spesso anche senza acqua e senza cibo per 15 ore consecutive.

Le relazioni presentate alla Procura sono tredici e sono state sottoscritte da una ventina di Ong, in particolare da associazioni che si occupano della difesa dei diritti umani. Viene chiesto alle Nazioni Unite l'avvio di una indagine accurata e invocano anche l'arrivo, proprio lì al confine, a Mentone, dell'inviato speciale dell'Onu, Felipe González Morales.

Nelle relazioni viene anche sottolineato come i maltrattamenti riguardino tutti i migranti, uomini, donne e minori e che quelli che vengono compiuti al confine dalla Polizia francese siano degli oltraggi "inaccettabili" ai diritti fondamentali dell'uomo. In particolare sul sito di Médecins du Monde si legge:

"A fine giugno 2019 tredici segnalazioni sono state depositate presso il procuratore di Nizza dalle associazioni Anafé, Oxfam, WeWorld e Iris. Queste riguardano la privazione illegale di libertà di cui sono oggetto delle persone nella fase precedente al loro respingimento in Italia [...] In effetti, ogni sera degli individui vengono rinchiusi per tutta la notte, in moduli 'Algeco' adiacenti al posto di polizia situato al confine di Mentone. Questi moduli 'Algecò sono container di 15 metri quadri, sprovvisti di mobilio per distendersi, in cui possono essere trattenute decine di persone simultaneamente, private di cibo, per una durata di tempo che supera ampiamente le quattro 'ragionevoli' ore di privazione di libertà consentite dal Consiglio di Stato"

Anche i minori vengono chiusi nei container e le donne non sempre vengono separate dagli uomini. Nelle relazioni vengono poi raccolte diverse testimonianze su quello che accade al confine italo-francese. Le Ong chiedono che i tredici nuovi casi presentati vengano inclusi nell'inchiesta giudiziaria che è stata avviata a fine 2018 dalla Procura di Nizza, ma che, sottolineano, per ora non ha portato alcun cambiamento nelle procedure amministrative della polizia francese.

I respingimenti illegali di migranti dalla Francia verso l'Italia

La Francia ha ripristinato i controlli alla frontiera da quattro anni e tra i casi più gravi ricordiamo quello di ottobre 2018 a Claviere, dove la polizia transalpina respingeva illegalmente verso l'Italia i migranti, anche minorenni, senza disdegnare le "maniere forti".

Médecins du Monde con un'altra Ong, La Cimade, condanna fermamente le pratiche illegali applicate alle frontiere all'interno dello spazio Schengen e chiede al ministro dell'Interno francese Christophe Castaner se continuerà a lungo a negare queste pratiche.

Lo scorso maggio proprio La Cimade, partecipando a Lecce al Sabir Festival, promosso da Arci insieme a Caritas Italiana, Acli e Cgil, aveva sottolineato come in Francia si siano registrati numerosi casi di arresti di persone che aiutavano i migranti e ritenevano questo modo di agire una intimidazione politica per scoraggiare i volontari e tutte le azioni di solidarietà rivolte ad aiutare i migranti.

La Cimade, in particolare, ha denunciato l'arresto di persone che organizzavano semplicemente manifestazioni di protesta al confine tra Italia e Francia contro le politiche di respingimento di coloro che tentavano di entrare in territorio francese attraverso le Alpi anche durante l'inverno, con temperature molto rigide. Gli arresti hanno colpito anche coloro che distribuivano pasti caldi e coperte al campo di Calais.

Tutto questo avviene mentre il Comune di Parigi attribuisce la sua massima onorificenza, la medaglia Grand Vermeil, alle capitane della Sea Watch Caraola Rackete e Pia Klemp, per aver salvato i migranti in mare e ritenendo che siano ingiustamente perseguite dalla giustizia in Italia.

Ong denunciano Francia

Foto © Médecins du Monde

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