Mattarella ad Amatrice: "La ricostruzione proceda con velocità"

Il Capo dello Stato ha inaugurato il nuovo Istituto comprensivo “Romolo Capranica”.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella oggi è stato ad Amatrice per inaugurare il nuovo Istituto comprensivo “Romolo Capranica”, una scuola che era crollata a causa del terremoto del 2016. Tante le personalità illustri presenti, dal Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti al ministro dell'istruzione Marco Bussetti, il Commissario Straordinario del Governo per la ricostruzione Pietro Farabollini e anche il Presidente di Ferrari John Elkann. C'erano anche le autorità locali, ossia Giovanni Luca Barbonetti, Preside dell’istituto scolastico, e Antonio Fontanella, Sindaco di Amatrice.

Durante la cerimonia di inaugurazione è anche intervenuta una studentessa del Liceo Scientifico, Silvia Guerrini, che ha detto:

"È bello respirare qui, in questa scuola, un'aria di normalità, senza più il peso della precarietà. Ma purtroppo fuori dalla scuola il sogno svanisce. Ci piacerebbe tornare presto a vivere in case vere. Lo chiediamo a Lei, Presidente, perché sappiamo quanto tiene ad Amatrice"

Il Capo dello Stato ha ben accolto le parole della studentessa e ha detto, durante il suo discorso che ha chiuso la cerimonia:

"Vorrei fare mie le parole della studentessa Silvia Guerrini, così ben espresse: il sogno della realtà concreta della ricostruzione non si esaurisce nella scuola, deve procedere parallelamente, con la stessa velocità, in tutti i suoi versanti: la pista dell’ospedale, quella delle abitazioni private che richiede un concorso di responsabilità delle istituzioni e dei soggetti privati; la pista dei beni culturali e di culto; la pista delle strutture produttive. Sono tutte piste di ricostruzione indispensabili, per restituire vitalità piena al territorio, a questa città, per realizzare e rendere concreto il sogno di cui Silvia ha parlato, per rimuovere definitivamente il senso di precarietà che il terremoto ha introdotto in queste zone"

Mattarella ha aggiunto:

"Questo vale naturalmente per tutte le zone colpite dal terremoto, per tutti i comuni interessati, nel Lazio, in Umbria, in Abruzzo, nelle Marche. Proprio per quest’ampiezza, per questa grande fascia che attraversa l’Italia, per i Comuni colpiti dal terremoto e danneggiati nella loro vita e dinamicità, occorre un grande impegno perché proprio in questo impegno si gioca anche il futuro dell’Italia nel suo complesso. È un impegno che va non soltanto riconfermato, ma sempre più - con tanti sforzi che si cerca di fare - tradotto in pratica concreta, reale, effettiva, con traguardi raggiunti, uno dopo l’altro, ma necessariamente con velocità. È un elemento importante per la vita complessiva del nostro Paese, anche perché si tratta delle nostre aree interne che sono non soltanto preziose, ma essenziali al nostro Paese, alla sua vita sociale, economica, storica e culturale"

Il Presidente della Repubblica ha poi concluso dicendo che si augura che la ricostruzione sia garantita e che le aree interne possano presto riprendere piena vita e dinamicità.

Foto © Quirinale

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