PD querela Luigi Di Maio per diffamazione: "Inaccettabile il collegamento con Bibbiano"

Zingaretti su M5S trasformista e Pd come Vietnam

La terribile inchiesta Angeli e Demoni ha sconvolto l'intera Italia, con nuovi dettagli sul sistema messo in piedi nella Val d'Enza che si susseguono giorno dopo giorno mentre la magistratura sta indagando senza sosta, è diventata la nuova arma che le due forze politiche al governo stanno utilizzando per attaccare il Partito Democratico e ottenere maggiori consensi.

Il motivo è presto detto. Una delle 27 persone attualmente indagate è il sindaco di Bibbiano (RE) Andrea Carletti, eletto col Partito Democratico. Questo è bastato a trasformare quel "E allora il PD?!" che i sostenitori del governo gialloverde usano sui social network e come argomentazioni per attaccare il PD in "E allora Bibbiano?!", attribuendo così al Partito Democratico la responsabilità di quanto accaduto, come se tutti i singoli membri del PD avessero avuto un ruolo nella drammatica vicenda.

Le indagini stanno facendo il proprio corso - il sindaco di Bibbiano è accusato di abuso d'ufficio e falso nel filone amministrativo dell'inchiesta "Angeli e Demoni” e secondo l'accusa era "pienamente consapevole della totale illiceità del sistema" anche se "non è coinvolto nei crimini contro i minori" - e il Partito Democratico ha deciso di difendersi da questi attacchi che manipolano la realtà dei fatti. Il primo destinatario di questa agguerrita difesa è il vicepremier e leader del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio, che sarà querelato per diffamazione.

Lo ha annunciato oggi il Partito Democratico con una nota, dopo che in diverse occasione il leader di M5S ha definito il PD "quelli di Bibbiano":

Le dichiarazioni demenziali del Vicepremier Di Maio, il quale collega l'identità del Pd alle vicende drammatiche relative all'inchiesta sui minori che coinvolge il comune di Bibbiano, confermano solo il livello di disperazione di un personaggio che ha fallito il suo obiettivo e scarica la sua bile sugli avversari politici. Non solo da subito abbiamo denunciato la gravità dei fatti portati alla luce dall'inchiesta della Procura di Reggio Emilia ma è fin troppo ovvio che, qualsiasi sia l'esito dell'indagine rispetto alle responsabilità di un sindaco accusato di abuso d'ufficio, accostare a fatti gravissimi l'identità del Pd è un atto irresponsabile e falso.

Per quanto ci si voglia accanire sul PD - e di motivi ce ne sarebbero a centinaia, nel passato e nel presente - legarlo in modo diretto agli aventi di Bibbiano è inesatto e diffamante:

È Di Maio con il suo atteggiamento sprezzante, volgare e ottuso che strumentalizza e utilizza una vicenda drammatica che dovrebbe tenere unite tutte le istituzioni. Ma questo comportamento è solo l'ennesima conferma della pochezza di alcuni individui che stanno governando l'Italia. Il Pd ha dato mandato ai propri legali di sporgere querela per diffamazione e richiesta di risarcimento danni in sede civile.

E non è facile immaginare che sarà il Partito Democratico a spuntarla in tribunale, anche se l'inchiesta si dovesse concludere nel peggior scenario possibile. Accusare un intero partito per i reati commessi da qualche mela marcia - ce ne sono ovunque, anche nella Lega e nel Movimento 5 Stelle - non porterà ad una conclusione piacevole per chi ha pronunciato quelle parole. E non è escluso, visto che il PD ha deciso di avviare una vera e propria guerra alle fake news, che a finire in tribunale saranno anche le migliaia di utenti che giorno dopo giorno continuano a reiterare quell'associazione.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO