Palermo, Orlando delibera la cittadinanza onoraria per Rackete, ma boccia quella ai finanzieri speronati. Salvini: “Follia”

Il Consiglio Comunale ha bocciato per un solo voto l’odg per la concessione della cittadinanza onoraria ai finanzieri speronati dalla Sea Watch.

Leoluca Orlando cittadinanza onoraria Carola Rackete

A volte da sinistra a Matteo Salvini le servono proprio su un piatto d’argento e così oggi il leader della Lega ha potuto fare incetta di like grazie a una notizia proveniente dalla Sicilia. A Palermo, infatti, qualche giorno fa il sindaco Leoluca Orlando aveva dichiarato di aver deliberato la cittadinanza onoraria per Carola Rackete, la ormai celebre capitana della Sea Watch, e di essere in trattative per concordare la data per la cerimonia ufficiale di consegna:

“Il 27 giugno ho deliberato di conferire la cittadinanza onoraria di Palermo a Carola Rackete e al Sea Watch Team. Stiamo concordando la data per la cerimonia ufficiale di consegna della cittadinanza onoraria”

Tuttavia il suo annuncio ha avuto molti più commenti negativi che positivi, colpa anche del fatto che, secondo molti cittadini, Palermo non viene amministrata bene, tra spazzatura e altri problemi, per questo il sindaco farebbe bene a preoccuparsi dei reali problemi della sua città.

Nel frattempo il capogruppo della Lega a Palermo Igor Gelarda ha proposto la cittadinanza onoraria per i finanzieri che sono stati speronati proprio da Rackete, ma la sua proposta è stata bocciata per un voto, ne ha infatti ottenuti 9 favorevoli e 4 contrari, ma 10 sono stati gli astenuti tra i 23 consiglieri presenti. Gelarda ha commentato:

“Ci sembrava doveroso formalizzare un riconoscimento agli uomini in divisa che, a rischio della propria vita, hanno cercato di impedire fino all’ultimo che la Rackete infrangesse le leggi italiane. Evidentemente il fatto di essere in divisa e di essere cittadini italiani non è stato sufficiente ad indurre la maggioranza del consiglio comunale ad approvare un atto che per noi era assolutamente dovuto. La bocciatura è un atto politico, siamo pronti a dare battaglia affinché la cittadinanza palermitana non venga data a Carola Rackete”

Prontamente è arrivata la reazione di Matteo Salvini:

“Nella Palermo del sindaco buonista Orlando regalano la cittadinanza onoraria a Carola ma la negano ai finanzieri che hanno rischiato la loro vita per colpa della comandante criminale. Siamo alla follia”

Intanto anche a Lampedusa c’è una proposta di concessione della cittadinanza onoraria a Carola Rackete, è stata fatta da Giuseppe Palmeri, marito dell’ex sindaca Giusy Nicolini, ma l’attuale sindaco, anch’egli di sinistra, Totò Martello, ha detto:

“Non ho ricevuto nessuna lettera, attendo di leggere la proposta formale prima di esprimere un parere. Si tratta, in ogni caso, di un provvedimento che deve essere adottato dal consiglio comunale. Non voglio fare polemica, ma non capisco a che titolo Palmeri formulerebbe questa proposta”

Queste proposte giungono dopo i riconoscimenti di Parigi a Carola Rackete, ma poiché anche la Francia predica bene e razzola male, in questo caso è stata Giorgia Meloni, che ha detto:

“Sono gli stessi francesi che hanno bombardato la Libia e ancora oggi alimentano la guerra civile e vendono illegalmente armi in Libia; che sfruttano e soggiogano l’Africa; che chiudono i loro porti alle navi Ong; che respingono donne incinte alla frontiera. Una provocazione inaccettabile”

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO