L'Iran sequestra una petroliera britannica

La seconde petroliera fermata ieri, battente bandiera liberiana, è stata rilasciata.

Sabato 20 luglio 2019 - I guardiani della Rivoluzione iraniana hanno sequestrato solo la petroliera britannica Stena Impero nello stretto di Hormuz, la notizia è stata confermata dalla Stena Bulk, società armatrice e proprietaria della petroliera, che ha specificato che è stata bloccata "da alcune piccole imbarcazioni e da un elicottero non identificati". La seconda petroliera fermata, invece, la liberiana MV Mesdar, è stata rilasciata ed è poi ripartita. La Norbulk Shipping, società britannica armatrice e proprietaria della MV Mesdar, ha riferito di aver ripreso i contatti con il comandante e di aver saputo che l'equipaggio è al sicuro e sta bene.

Intanto fonti militari di Teheran hanno fatto sapere che la Stena Impero è stata sequestrata per essere andata fuori rotta e non ha ricevuto segnali di avvertimento dalle autorità iraniane perché aveva spento il suo radar.

L'Iran ferma una petroliera britannica e una liberiana

Venerdì 19 luglio 2019 - I pasdaran iraniani hanno annunciato di aver sequestrato una petroliera britannica nello Stretto di Hormuz. Si tratta della Stena Impero, a bordo della quale ci sono 23 persone. Secondo quanto riportato in un comunicato pubblicato sul sito internet dei Guardiani della Rivoluzione, la petroliera "non ha rispettato il codice internazionale"; il sequestro è stato eseguito "su richiesta dell'autorità portuale e marittima della provincia di Hormozgan".

La Cnn ha poi annunciato un secondo sequestro che ha coinvolto la petroliera Mv Mesdar, nave battente bandiera liberiana; la notizia arriva da fonti militari statunitensi. Si tratta del terzo sequestro in due giorni da parte dei Pasdaran che hanno già sequestrato una piccola petroliera, l'emiratina Mt Riah diretta a Dubai, formulando l'accusa di contrabbando di petrolio.

Il Governo britannico ha confermato ufficialmente che i contatti con la Stena Impero si sono interrotti bruscamente mentre la nave era diretta verso l'Arabia Saudita; improvvisamente la petroliera ha abbandonato la rotta assegnata e, secondo i rilevamenti radar, è attualmente diretta verso l'isola iraniana di Qeshm.

Tutto fa pensare ad una risposta di Teheran per il fermo a Gibilterra della petroliera iraniana Grace 1, bloccata due settimane fa perché accusata di aver violato le sanzioni contro la Siria.

Questi sequestri nello Stretto di Hormuz rischiano di far schizzare alle stelle la tensione tra l'Iran, gli Stati Uniti e l'Unione Europea. Lo stretto che divide la Penisola Arabica dalle coste iraniane è uno dei tratti di mare più importanti al mondo per quanto concerne il trasporto del petrolio. L'atteggiamento ostile dell'Iran rischia di provocare una rapida escalation.

Secondo voci provenienti da Washington, Donald trump avrebbe già parlato telefonicamente con il presidente francese Emmanuel Macron e molto presto sono previsti anche contatti tra i vertici Usa e quelli britannici.

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