Maria Elena Boschi: "Salvini scatena odio sui social contro di me, nessuna solidarietà da donne leghiste e grilline"

Il ministro ha sguinzagliato i suoi follower contro la deputata Dem senza censurare i commenti più squallidi.

Maria Elena Boschi vittima di insulti sessisti dei fan di Salvini

La deputata del PD Maria Elena Boschi ha osato presentare una mozione di sfiducia contro Matteo Salvini. Apriti cielo! Il ministro l'ha eletta a suo nuovo bersaglio preferito e, come ha fatto mille volte per Laura Boldrini, per Carola Rackete, ma anche per donne dello spettacolo e semplici cittadine che hanno espresso una critica o esposto uno striscione contro di lui, ha subito sguinzagliato i suoi segugi, ossia i suoi follower, la Bestia di Luca Morisi che tanto ama insultare i nemici del vicepremier, soprattutto quelle di sesso femminile, contro cui possono scagliare tutta la loro evidente frustrazione sessuale. E la cosa più triste è che gli autori degli insulti sessisti sono sia uomini sia donne.

Quando Salvini ha pubblicato la prima pagina di Libero con la notizia che Maria Elena Boschi ha presentato la mozione di sfiducia contro di lui, sotto quel post sono arrivati i peggiori commenti, praticamente nessuno con una motivazione politica, ma in maggioranza insulti sessisti. Il folto team social di Salvini, però, non si è preoccupato di cancellare nemmeno gli insulti più squallidi, la sua premura è rivolta a censurare parole come "49 milioni", "Legnano" (perché il sindaco leghista Giambattista Fratus è stato arrestato per presunte tangenti), "Siri", "fatti processare", "Trota", "Belsito", "Casapound" e addirittura "Berlusconi".

Maria Elena Boschi ha replicato su Facebook per commentare il trattamento che le stanno riservando i follower di Salvini:

"Lo schema è sempre quello. Appena dico qualcosa che lo fa arrabbiare, Salvini scatena l’odio dei suoi. Che tristezza sapere che questi insulti appaiono sulla pagina del responsabile della sicurezza nazionale. E che Salvini sceglie di non cancellarli"

E ha anche sottolineato come non una parola di solidarietà sia arrivata da ministri o parlamentari di Lega e M5S:

"Che tristezza non ricevere un solo commento di solidarietà da parte dei leghisti perbene. E delle donne leghiste o grilline. Che tristezza pensare che ci siano donne e uomini che sfogano su di me le loro frustrazioni.
Quello che è certo è che io non mollo"

Poi Boschi ha così concluso:

"Mi hanno attaccata così sulle banche e poi abbiamo visto che io non c’entravo niente e che i salvabanche li hanno approvati loro. Sulle mie azioni da ministro, il tempo ha chiarito che noi abbiamo fatto il bene dell’Italia. Adesso mi attaccano per aver proposto la mozione di sfiducia. La reazione rabbiosa di Salvini e dei suoi dimostra che quella mozione andava fatta subito come proposto da alcuni di noi. Ma è una reazione rabbiosa che non mi fa paura. Io non taccio perché me lo ordina Salvini"

Il segretario del PD Nicola Zingaretti è intervenuto a difesa della sua collega:

"Da diversi giorni si sta muovendo una galassia di profili social, tutti dell'orbita di Salvini, che passano il proprio tempo ad agitare la gogna contro esponenti del Partito Democratico. È il turno di Maria Elena Boschi cui va la solidarietà del partito"

E ha chiesto a Salvini stesso, visto che è Ministro dell'Interno e dunque responsabile della sicurezza dei cittadini, di intervenire:

"Al Ministro dell'Interno Salvini, sotto il cui dicastero opera la Polizia postale, chiediamo di vigilare e reprimere questo genere di offese e insulti a partire dai suoi profili gestiti da dipendenti della sua segreteria al Viminale"

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