Caso Siri, Arata intercettato: “I politici come banche, li usi e paghi"

L'imprenditore Paolo Arata è tornato protagonista delle prime pagine dei quotidiani per il suo coinvolgimento nell'inchiesta per corruzione legata all'ex sottosegretario leghista Armando Siri, costretto a lasciare l'incarico nel maggio scorso dopo un lungo tira e molla tra Lega e Movimento 5 Stelle.

Continuano ad emergere i dettagli delle intercettazioni in possesso degli inquirenti che indagano sulla vicenda e queste di danno una panoramica sul dietro le quinte legato alla nomina di Armando Siri a sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che sarebbe stata appoggiata da Silvio Berlusconi e dal cardinale americano Raymond Burke.

Stando agli stralci pubblicati da Repubblica, Paolo Arata si sarebbe vantato di aver contattato Silvio Berlusconi e Gianni Letta chiedendo loro di appoggiare la nomina di Armando Siri - "Armando l’ho fatto chiamare io da Berlusconi. Devo dire che Letta è sempre un amico” - ma i favori non sarebbero finiti lì.

Non tutte le persone coinvolte nella scelta di Siri, si legge tra le righe, erano d'accordo con quella nomina. Anche il cardinale statunitense Raymond Burke, patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta, e l'ambasciatore americano in Italia. È il figlio dell'imprenditore, Federico Arata, a dirlo a suo padre durante una conversazione telefonica. Il giovane diceva di Siri: "Mi ha detto se potevo fargli arrivare qualche sponsorizzazione presso l’ambasciatore americano che a quanto pare si sente con il presidente Mattarella. [...] Il cardinale non lo conosce questo ambasciatore?".

Questo lascia intuire anche legami tra l'imprenditore Arata e il cardinale Burke, al punto che il figlio sembra dare per scontato che il cardinale sia pronto ad intercedere per loro in qualunque momento e ottenere così un'altra sponsorizzazione per Armando Siri. L'imprenditore, in un'altra intercettazione, sembra convinto di riuscire ad ottenere favori da politici senza particolari problemi:

Un pò i politici li conosciamo. Ma i politici sono come le banche, li devi usare. E ogni volta che li usi, paghi, basta. Non è che c'è l'amico politico, non c'è l'amicizia in politica.

La nomina di Siri era effettivamente riuscita. Grazie al supporto ufficiale di Lega e Movimento 5 Stelle, Armando Siri era stato nominato sottosegretario del Ministero delle infrastrutture sotto il governo di Conte, incarico ricoperto per quasi 12 mesi fino alla revoca della nomina arrivata dopo l'esplosione dello scandalo nel maggio scorso.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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