Toninelli prova a scongiurare lo sciopero dei trasporti. I sindacati: "Non ci sono le condizioni"

Danilo Toninelli

Gli italiani si stanno già muovendo in massa per le vacanze estive e migliaia di turisti da tutto il Mondo stanno raggiungendo l'Italia per lo stesso motivo, ma questi spostamenti rischiano di essere complicati dai due scioperi dei trasporti previsti per il 24 e il 26 luglio.

Ora, a poche ore dal primo sciopero previsto per domani, il Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, già criticato quotidianamente dal vicepremier Matteo Salvini, si sta muovendo per fare in modo di rinviare le due mobilitazioni nazionali e ha chiesto ai sindacati coinvolti - decine di sigle incluse Assaereo, Assaeroporti e Assohandlers, ma anche Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti - di fare un passo indietro, arrivando a convocare un tavolo nel tentativo di giungere ad un compromesso.

La risposta delle parti interessate, però, è stata negativa. Secondo i sindacati e le sigle coinvolte, infatti, "non ci sono le condizioni per revocare nè rinviare lo sciopero", ma da parte loro c'è stata l'apertura di un confronto necessario a scongiurare altri scioperi nelle prossime settimane.

E così, dopo il fallito tentativo di Toninelli, che per questo sarà duramente attaccato dal leader della Lega Matteo Salvini, sempre più intenzionato a sostituirlo con un ministro leghista, domani si fermeranno treni, trasporto locale, porti e autostrade, mentre venerdì a fermarsi sarà il trasporto aereo.

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