Boris Johnson è il nuovo premier del Regno Unito - VIDEO

Senza nessun colpo di scena, Boris Johnson è stato eletto oggi nuovo leader del Partito Conservatore britannico e per questo nella giornata di domani diventerà il nuovo Primo Ministro del Regno Unito al posto della dimissionaria Theresa May, che ha gettato la spugna dopo non esser riuscita a guidare il Paese fuori dall'Unione Europea.

L'ex sindaco di Londra, forte sostenitore della Brexit, ha battuto lo sfidante Jeremy Hunt nel voto dei membri del Partito Conservatore, che hanno scelto Boris Johnson con 92,153 voti contro gli appena 46,656 che sono invece andati ad Hunt.

Sono fino a pochi mesi fa la possibilità di avere Boris Johnson come Primo Ministro sembrava impossibile. Il politico si era dimesso da Ministro degli Esteri nel luglio 2018 perché non d'accordo con la strada più soft per la Brexit intrapresa da Theresa May, ma ora il suo supporto ad una Brexit senza alcun tipo di accordo sembra aver convinto i membri del Partito Conservatore, che hanno preferito Johnson a Jeremy Hunt, contrario invece all'uscita del Regno Unito dall'UE senza accordi.

È prevalsa così la linea dura, con la Brexit attualmente fissata per il 31 ottobre 2019 e l'intenzione di Boris Johnson di rispettare quella scadenza "costi quel che costi", in barba alle conseguenze disastrose per il Regno Unito e i suoi cittadini. Proprio come accaduto con Theresa May, però, anche Boris Johnson dovrà fare i conti con un'opposizione sempre più orientata a chiedere un secondo referendum e scongiurare definitivamente la Brexit.

Le prime parole di Boris Johnson dopo il voto

Boris Johnson ha prontamente confermato che la Brexit avverrà come da programma il 31 ottobre 2019:

Faremo la Brexit il 31 ottobre e trarremo vantaggio da tutte le opportunità che porterà con un nuovo spirito del fare. Crederemo ancora una volta in noi stessi e risorgeremo.

Johnson, più di altri politici, è stato già sorpreso dalla stampa e dall'opinione pubblica a mentire spudoratamente e proprio per questo gli avversari politici sono già andati all'attacco delle sue nuove promesse, a cominciare dal leader del Partito Laburista Jeremy Corbyn:

La Brexit senza accordo di Johnson porterà tagli ai posti di lavoro, prezzi più alti nei negozi e il rischio che il Servizio Sanitario Nazionale venga venduto alle corporazioni statunitensi in un accordo col suo amichetto Donald Trump. I cittadini del nostro Paese dovrebbero decidere chi diventa Primo Ministro tramite elezioni generali.

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