Claudio Scajola, sindaco di Imperia, indagato per peculato

Avrebbe usato l'auto blu per scopi non istituzionali.

Claudio Scajola indagato

L'ex ministro Claudio Scajola è nuovamente sotto indagine. Attualmente (dal 2018) è sindaco di Imperia, la sua città natale, ruolo che ha ricoperto anche nel 1982-83 e dal 1990 al 1995. L'inchiesta in cui è ora coinvolto è coordinata dal Procuratore di Imperia Alberto Lari il quale ha spiegato:

"Confermo che c'è un'indagine per peculato d'uso con acquisizione di documenti in Comune ma nessuna perquisizione. Ora verificheremo cosa c'è scritto in relazione a questi viaggi e, essendo l'indagine in una fase ancora preliminare, è doverosa l'informazione di garanzia"

In pratica, secondo l'esposto che è stato presentato in Procura, Scajola, che è indagato insieme con il suo autista Gianfranco Vece, avrebbe utilizzato l'auto di servizio del Comune per scopi non istituzionali, per vari spostamenti in Lombardia e in Liguria, alcuni verso l'aeroporto di Genova da dove doveva partire per raggiungere Reggio Calabria dove si svolge un altro processo a suo carico. La Guardia di Finanza ha acquisito degli atti in Comune. Scajola all'Ansa ha detto:

"Credo che tutto si sia sempre svolto secondo le regole e il buon senso. Non capisco di cosa si parli"

Ricordiamo che Scajola, che dal 2001 al 2010 ha ricoperto vari incarichi nei governi Berlusconi (ministro dell'Interno, per l'Attuazione del Programma di Governo, delle Attività produttive e infine dello Sviluppo Economico) ed è stato anche presidente del Copasir. È stato anche coinvolto in varie vicende giudiziarie, tra cui la più nota, il caso Anemone in seguito al quale si dimise da ministro dello Sviluppo Economico (nel 2011) dopo aver detto che una casa con vista Colosseo gli era stata pagata dall'imprenditore Diego Anemone a sua insaputa.

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