Proteste in tutta Italia contro il DDL Pillon sull'affido condiviso

Il disegno di legge firmato dal senatore leghista Simone Pillon è morto, almeno nella sua configurazione iniziale, ma questo non significa che si possono dormire sonni tranquilli. Il testo era in fase di discussione presso la commissione Giustizia del Senato e proprio oggi è stato annunciato che i lavori riprenderanno a settembre in data ancora da definire, ma con un testo diverso.

Il motivo di questa interruzione temporanea è legata al nuovo scontro tra le forze al governo e anche con l'opposizione guidata dal Partito Democratico, contrario al testo firmato da Pillon fin dall'inizio. Anche i parlamentari di M5S si sono parzialmente opposti a quel testo, ricordando che al vaglio della commissione Giustizia ci sono sei diverse proposte sull'affido condiviso.

Da qui si è arrivati ad una mediazione o qualcosa di simile. Il testo firmato da Pillon è stato ritenuto superato e il prossimo passaggio sarà la presentazione di un nuovo testo unificato che dovrà mediare tra le diverse proposte presentate. Il relatore del nuovo testo, però, sarà ancora una volta il senatore leghista Simone Pillon, evidentemente intenzionato a dare il suo nome ad una legge italiana.

Nelle stesse ore in cui lo scontro tra i partiti ha portato a questo accordo - affidare il testo ad una figura meno integralista sul tema sarebbe stata una mossa migliore - in piazza Montecitorio sono scese in strada centinaia di persone in un presidio contro il DDL Pillon organizzato dall'associazione Non una di meno non soltanto a Roma, ma anche in altre città italiane, da Milano a Padova, passando per Livorno e Cagliari.

Il motivo della protesta, mentre l'opinione pubblica è distratta dalla vicenda di Bibbiano e dai continui scontri tra le due forze al governo, è presto detto. Il DDL Pillon "avrebbe l'effetto di riportare questo paese Indietro di 40 anni":

contiene norme che vogliono cancellare tutti gli strumenti di tutela previsti nei casi di violenza e tutti i diritti conquistati dalle donne in anni di lotta:
- la cancellazione dell'assegno di mantenimento
- l'introduzione della pas (sindrome da alienazione parentale)
- l'impossibilità per le donne che subiscono violenza di fuggire con i figli minori dalla casa familiare
- l'introduzione della mediazione familiare obbligatoria
sono alcuni esempi di quanto previsto in una legge che mira a punire le madri separate e a cancellare la tutela e la volontà dei minori coinvolti.

💥 BLOCCHIAMO IL DDL PILLON!

📌 A Roma Non Una Di Meno - Roma
MARTEDI 23 LUGLIO H 15 TUTT* A PIAZZA MONTECITORIO ...

Posted by NON UNA DI MENO on Monday, July 22, 2019

Ora che il testo sarà riscritto da zero sulla base delle sei diverse proposte arrivate in commissione, qualcosa cambierà senza ombra di dubbio, ma il fatto che a firmare il testo sarà lo stesso senatore Pillon non lasciare immaginare cambiamenti radicali nella riforma, che dovrà comunque essere discussa e approvata dal Parlamento.

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