Peschereccio italiano sequestrato da motovedetta libica nel golfo della Sirte


Un peschereccio italiano è stato sequestrato da una motovedetta libica nel golfo della Sirte e quindi dirottato verso il porto di Misurata. A darne notizia è stata la Farnesina che in una nota ufficiale ha spiegato che il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi ha dato

"istruzioni all'ambasciatore d'Italia di adoperarsi con la massima efficacia al fine del corretto trattamento e di un rapido rilascio dei membri dell'equipaggio e dell'imbarcazione, costretta a dirigersi verso il porto di Misurata".

Il peschereccio, denominato Tramontana, è registrato nella marineria di Mazara del Vallo (Trapani), l’equipaggio è composto da sette persone, cinque mazaresi e due tunisini. Le ragioni del sequestro "non sono ancora chiare" seguita a spiegare la Farnesina sottolineando che il peschereccio si trovava, verosimilmente per una battuta di pesca, in una zona classificata ad alto rischio dal Comitato interministeriale per la sicurezza dei trasporti e delle infrastrutture.

Peschereccio di Manfredonia in acque croate: elevata multa

Ma c’è un altro peschereccio italiano che in queste ore è stato trattenuto all’estero. Si tratta della barca Antonio Padre di Manfredonia (Foggia), scortata ieri nel porto di Vis dalla guardia costiera croata dopo aver oltrepassato inavvertitamente il limite delle acque territoriali. L’equipaggio, dopo il pagamento della multa elevata dalle autorità, è stato rilasciato e il peschereccio potrebbe far rotta verso l’Italia già nelle prossime ore.

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