Zingaretti: "Il PD non c'entra con Bibbiano. Querele per tutti gli sciacalli come Di Maio"

Il segretario del PD oggi è stato a Bologna.

Nicola Zingaretti, segretario del PD, difende il partito dagli accostamenti continui che si fanno con il caso di Bibbiano e gli affidi illeciti di bambini che, secondo l'accusa, venivano anche psicologicamente manipolati dagli assistenti sociali.

Il governatore del Lazio oggi è stato alle Cucine popolari di Bologna, in via del Battiferro, dicendo che sono un luogo che fa tornare "la voglia e il senso dell'impegno civile e politico". Ha pranzato con gli ospiti del centro, accompagnato dal sindaco Virginio Merola e dal responsabile della mensa Roberto Morgantini. Zingaretti proprio da Bologna ha parlato del caso Bibbiano e ha detto:

"Il Pd con Bibbiano non c'entra niente, c'è un sindaco indagato per abuso d'ufficio per aver concesso una sala, il resto è sciacallaggio. I veri sciacalli sono coloro, a cominciare da Di Maio, che usano una tragedia come quella accaduta a questi bambini per raccattare senza vergogna dei voti o raccogliere consenso strumentalizzando le tragedie di queste famiglie. Cercare voti sulla pelle dei bambini è una cosa schifosa. Noi continueremo con le querele, abbiamo querelato non solo Di Maio ma anche chi ha appeso gli striscioni a Napoli. Tutto questo non inciderà sul voto per le regionali, lottiamo tutti assieme a Bonaccini per difendere e salvare l'Emilia Romagna"

Zingaretti su Bibbiano

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