Fondi russi, Conte al Senato: "Savoini a Mosca con Salvini senza incarichi ufficiali"

Giuseppe Conte al Senato

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, come anticipato nei giorni scorsi, alle 16.30 di oggi si è presentato a Palazzo Madama per riferire in aula al Senato sul caso dei presunti fondi russi alla Lega, mentre il leader del partito e vicepremier Matteo Salvini resterà al Viminale a lavorare e non soltanto non sembra avere intenzione di riferire in Parlamento come chiesto a gran voce dal Partito Democratico, ma ha anche deciso di non essere presente durante l'intervento del premier.

Non mi sono mai sottratto all'interlocuzione con il Parlamento e credo non vi sarà sfuggito... Ho parlato del profondo rispetto che nutro nei confronti di questa Assemblea. Non mi sono mai sottratto, dicevo, all'interlocuzione con il Parlamento e non vi sarà sfuggito che, nelle occasioni che sin qui mi sono state offerte di intervenire in quest'Aula, ho sempre cercato di protrarre la mia presenza, al fine di poter ascoltare anche le vostre repliche. Non considero il confronto tra Governo e Parlamento un molesto orpello del nostro sistema democratico, ma la vera essenza della nostra forma di Governo. Da questo consesso ho ricevuto la fiducia, che mi ha investito nell'incarico di Presidente del Consiglio dei ministri e a questo consesso siate pur certi tornerò, ove mai dovessero maturare le condizioni per una cessazione anticipata dal mio incarico.

Dopo una breve introduzione sul rapporto di fiducia e rispetto tra il governo e il Parlamento, Conte è entrato subito nel vivo a cominciare dalla figura di Gianluca Savoini, che era presente a Mosca "a seguito del ministro dell'interno Matteo Salvini" nel luglio 2018 e ha anche partecipato all'evento che si è svolto alla Farnesina il 4 luglio scorso in occasione della visita a Roma del presidente russo Vladimir Putin.

Iniziamo dalle notizie che riguardano il signor Savoini.
Sulla base delle informazioni disponibili alla Presidenza del Consiglio, posso precisare che il signor Gianluca Savoini non riveste e non ha rivestito incarichi formali in qualità di consulente o esperto per componenti di questo Governo. Il medesimo risulta tuttavia presente in una missione ufficiale a Mosca, avvenuta nei giorni 15 e 16 luglio 2018, al seguito del ministro dell'interno e vice presidente del Consiglio Salvini, come più specificamente chiarirò nel prosieguo.
In occasione della visita del presidente Putin in Italia il 4 luglio 2019, il signor Savoini ha partecipato all'evento che si è svolto il pomeriggio dello stesso giorno, il cosiddetto Forum di dialogo delle società civili, coordinato dall'Istituto per gli studi di politica internazionale (ISPI) e dal Forum Italia-Russia e tenutosi presso la Farnesina.
Com'è ormai noto, il signor Savoini è stato invitato anche alla cena che la Presidenza del Consiglio ha offerto al presidente Putin la sera del 4 luglio a Villa Madama: tutti i partecipanti al suddetto Forum di dialogo delle società civili sono stati invitati a prendere parte alla cena. Le verifiche effettuate a cura degli uffici della Presidenza del Consiglio hanno evidenziato che, al Forum svoltosi nel pomeriggio alla Farnesina, il signor Savoini ha partecipato su richiesta del signor Claudio D'Amico, dell'ufficio del vice presidente del Consiglio Salvini a Palazzo Chigi.

Tutti i partecipanti a quell'evento, coordinato dall'ISPI e dal Forum Italia-Russia, erano stati invitati in automatico anche alla cena che la Presidenza del Consiglio ha offerto a Vladimir Putin quella sera. Il premier ha sottolineato che la presenza di Gianluca Savoini al forum del 4 luglio era stato sollecitato da Claudio d'Amico dell'ufficio del vicepresidente del consiglio Matteo Salvini.

Il signor D'Amico, che ha l'incarico di consigliere per le attività strategiche e di rilievo internazionale nell'ambito dell'ufficio di diretta collaborazione del vice presidente del Consiglio senatore Matteo Salvini, ha sollecitato l'invito del signor Savoini al Forum delle società civili, facendo contattare per iscritto i funzionari che fanno parte del mio gabinetto diplomatico. I miei funzionari non hanno ritenuto di sindacare questa richiesta, in quanto il signor Savoini era stato presentato come presidente dell'Associazione culturale Lombardia-Russia: aggiungo anche, e voglio sottolineare, che era un momento pregresso rispetto alla diffusione della notizia relativa all'avvio delle indagini penali a cura della procura di Milano.
Questa è la ragione per la quale i miei funzionari hanno trasmesso questa richiesta di invito per i seguiti direttamente agli enti che coordinavano l'organizzazione del Forum, in particolare - li ho già menzionati - all'ISPI e alla Presidenza del Forum Italia-Russia.
Confermo che la partecipazione del signor Savoini all'evento del pomeriggio ha comportato il suo automatico invito alla cena e che questo trattamento è stato riservato a tutti i partecipanti al Forum.

Il Presidente del Consiglio è poi passato a rassicurare il Senato sulla massima fiducia che ha nei confronti dei componenti dell'esecutivo di cui è a capo. E mentre i senatori del Movimento 5 Stelle non erano presenti in Aula, Conte ha ribadito a più riprese di aver sempre messo in chiaro che il governo gialloverde non avrebe mai subito pressioni dall'estero:

La vicenda che è all'origine di questa informativa appare sottoposta al vaglio della Procura di Milano. Non sappiamo quali elementi sono agli atti né quali conseguenze ci saranno. Quello che spetta al governo è distinto dall'iniziativa della Procura. Allo stato attuale non vi sono elementi che possano minare la fiducia che nutro nei confronti delle due forze al governo.

Visto che Savoini non ha mai avuto incarichi ufficiali legati al governo gialloverde, Conte ha spiegato di non ritenere opportuno prendere alcun provvedimento.

Conte parla al Senato sul caso Lega Russia e i senatori del Movimento 5 Stelle non ci sono. Diversi senatori sono usciti...

Posted by Malos on Wednesday, July 24, 2019

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