Renzi sfida Salvini: "Hai rubato i soldi degli italiani. Querelami. Vediamoci in tribunale"

Il senatore del Partito Democratico Matteo Renzi ha deciso di sfidare il Ministro dell'Interno Matteo Salvini in modo plateale. Lo ha fatto ieri sera, dopo non esser riuscito a prendere la parola in Senato durante l'intervento del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in una diretta Facebook in cui ha accusato il leader della Lega di aver rubato una parte dei famosi 49 milioni di euro spariti dalle casse della Lega e di averli messi nella macchina di propaganda che bene ha funzionato in questi ultimi due anni.

L'ex premier si è rivolto direttamente a Matteo Salvini con un tono di sfida:

Che fine hanno fatto i 49 milioni di euro degli italiani? Dove sono? C'è un altro nome per le querele: Matteo Renzi. Io ho sostenuto che lei abbia preso una parte consistente di quei denari e li abbia messi nella creazione di una macchina da propaganda, la Bestia, che è lo strumento con cui la Lega ha utilizzato strumenti ai limiti delle fake news.

Renzi ha criticato Salvini per aver già approfittato dell'immunità parlamentare per sottrarsi al processo - appena una settimana prima gridava ai quattro venti di volersi far processare e di essere pronto all'ergastolo - e ha ribadito la pesante accusa: "Vi sono due alternative. Che io stia mentendo o che lei abbia preso i soldi degli italiani e li abbia messi lì. Io rinuncio alla immunità parlamentare, quella con cui lei ha evitato un processo in Sicilia, con i voti 5S. Vediamoci in tribunale".

Non solo. L'ex leader del Partito Democratico ha affrontato anche la questione dei presunti fondi russi alla Lega, partendo però da un presupposto molto semplice e che anche noi di Blogo avevamo sottolineato nelle ultime settimane. Se è vero che Gianluca Savoini non ha trattato coi russi per conto della Lega, come invece avrebbe lasciato intuire durante l'incontro all'hotel Metropol di Mosca, perchè non è stato ancora querelato dal leader della Lega?

Il braccio destro di Matteo Salvini, il sottosegretario Giancarlo Giorgetti, aveva definito il faccendiere Savoini "un millantatore" e ne aveva preso le distanze, ma se è vero che Savoini si è vantato di avere ruoli che in realtà non aveva, danneggiando quindi l'immagine del patito guidato da Salvini, perchè non è stato querelato in tempi record? Se l'è chiesto anche Matteo Renzi:

Salvini ha fatto di più: ha detto guai a chi accosta il mio nome o quello della Lega alla richiesta dei soldi ai russi. Io querelo tutti quelli che dicono che c'è scambio tra soldi russi e lega. Caro Salvini, gli avrei detto, deve querelare l'uomo che a nome della Lega ha chiesto i soldi ai russi, che lei ha portato a Mosca e alla cena a Villa Madama. Se è in buona fede, deve querelare domattina Gianluca Savoini. O querela il suo braccio destro o Salvini sta nascondendo qualcosa. E vedremo chi ha ragione.

Il Ministro dell'Interno Matteo Salvini si è trincerato ieri dietro una lunga giornata di duro lavoro e dopo una diretta in mattinata in cui aveva snocciolato i risultati ottenuti dal governo gialloverde, in serata si è nuovamente collegato in diretta Facebook per fare altrettanto, ignorando totalmente la sfida di Matteo Renzi e le sue pesante accuse, ma anche l'intervento di Giuseppe Conte al Senato e la posizione del collega vicepremier Luigi Di Maio, continuando invece a snocciolare informazioni relative ai 50 miliardi di euro sbloccati per le opere pubbliche.

Querelare Matteo Renzi per le accuse mosse nei suoi confronti significherebbe dover affrontare l'ex leader del PD in tribunale, difendersi e provare che l'ex premier sta mentendo. E se non fosse possibile provarlo? Meglio fingere che la sfida non sia mai stata lanciata.

Matteo Renzi in diretta dal Senato

In diretta dal Senato

Posted by Matteo Renzi on Wednesday, July 24, 2019
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