Mattarella: "Non isolarsi in Europa è di importanza capitale. Serve un clima di collaborazione"

Al Quirinale oggi si è svolta la tradizionale cerimonia di consegna del "Ventaglio".

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha presenziato oggi alla tradizionale cerimonia di consegna del Ventaglio da parte del Presidente dell'Associazione Stampa Parlamentare, Marco Di Fonzo. Il Ventaglio consegnato al Capo dello Stato è stato realizzato da Gianna Parisse, vincitrice del concorso indetto dall'Associazione Stampa Parlamentare di concerto con l'Accademia di Belle Arti di Roma. Erano presenti i componenti del Consiglio direttivo, degli aderenti dell'Associazione e di personalità del mondo del giornalismo.

Mattarella è intervenuto con il suo discorso subito dopo quello di Di Fonzo e ha ricordato le recenti elezioni europee, sottolineando quanto sia importante per l'Italia non restare isolata:

"Appare sempre più evidente l’importanza capitale del non isolarsi. Non c’è futuro al di fuori dell’Unione Europea. Di fronte alle grandi questioni e numerose sfide, tutte di carattere globale, in un modo sempre più condizionato da grandi soggetti, i singoli paesi dell’Unione si dividono tra quelli che sono piccoli e quelli che non hanno ancora compreso di esser piccoli anche loro. L’ho detto anche ai Capi di stato e di governo dell’Unione in occasione dei sessant’anni dei Trattati di Roma"

Poi ha ricordato anche l'importanza di aver evitato la procedura di infrazione:

"Sottolineo soltanto che è di grande rilievo aver evitato l’apertura di una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia. È stata una scelta saggia quella di mantenere con le istituzioni di Bruxelles un rapporto costruttivo, di confronto dialogante. La solidità dell’economia italiana, i provvedimenti assunti dal Governo e gli intendimenti manifestati a seguito dell’intesa con la Commissione Europea, con l’impegno a tenere i conti in ordine, hanno incontrato la fiducia dei mercati finanziari, con lo spread sceso notevolmente e la borsa in buona salute. Condizione questa che riduce per l’Italia il costo degli interessi sui nostri titoli pubblici e incoraggia gli investitori italiani e d’oltre confine. Si è, così, evitato uno scenario che avrebbe pesantemente ipotecato il futuro del nostro Paese"

Mattarella ha fatto un appello per un clima più collaborativo:

"Va costantemente tenuto presente che le istituzioni di governo della nostra Repubblica hanno bisogno di un clima che, lungi dalla conflittualità, sia di fattiva collaborazione per poter assumere decisioni sollecite e tempestive. Al fine di assicurare il buon andamento della vita nazionale, in tutte le sue dimensioni: da quella sociale a quella economica"

Poi ha sottolineato che il ruolo del Presidente della Repubblica è quello di arbitro:

"È superfluo ribadire che il Quirinale non compie scelte politiche. Queste competono alle formazioni politiche presenti in Parlamento, necessariamente all’insegna della chiarezza, nel rispetto della Costituzione. Il Presidente della Repubblica è chiamato dalla Costituzione – come è noto, come arbitro – al dovere di garantire funzionalità alla vita istituzionale nell’interesse del nostro Paese. L’arbitro non può non richiamare al rispetto del senso delle istituzioni e ai conseguenti obblighi, limiti e doveri"

Mattarella è anche tornato su un altro tema importante, quello della magistratura, di recente sconvolta dallo scandalo che ha coinvolto il Consiglio Superiore della Magistratura:

"Un altro versante delicato della vita istituzionale è quello della Magistratura, il cui prestigio e la cui autorevolezza sono stati lesi da quanto emerso, di recente, sul CSM. La pienezza e l’integrità di quella autorevolezza e di quel prestigio sono essenziali per la Repubblica perché accompagnano l’indipendenza e la totale autonomia della Magistratura. Questi sono valori garantiti dalla Costituzione ma – come ho ricordato intervenendo al CSM un mese addietro – il loro presidio risiede nella coscienza dei nostri concittadini. La Magistratura italiana, nella sua storia e nel suo impegno, ha manifestato, e manifesta, di essere pienamente in grado di assicurare rigore, linearità e piena imparzialità delle decisioni. Anche su questa base va riaffermato con decisione che l’indipendenza della Magistratura rappresenta un principio basilare della nostra Costituzione e che questo comporta l’esigenza di rispetto delle sue decisioni"

Foto © Quirinale

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