Tiziano Renzi: respinta richiesta archiviazione per il caso Consip

tiziano renzi consip

Il gip Gaspare Sturzo ha respinto per il momento la richiesta di archiviazione per Tiziano Renzi, sollecitata lo scorso 25 ottobre dalla procura di Roma. Il padre dell’ex premier Matteo, rimane dunque dentro l’inchiesta Consip con la camera di consiglio fissata per il 14 ottobre 2019. Renzi senior è accusato di traffico di influenze illecite, ma il giudice per le indagini preliminari ha detto no all’archiviazione anche di altri nove indagati, nei confronti di quali la procura ha già chiesto il rinvio a giudizio per altri reati.

Tra di loro c’è anche l’ex ministro Luca Lotti, accusato di rivelazione del segreto d'ufficio, il generale dell'Arma in Toscana, Emanuele Saltalamacchia (per il medesimo presunto reato) e l'imprenditore Carlo Russo (turbativa d'asta). Il gip ha respinto la richiesta di archiviazione anche per Alfredo Romeo, imprenditore accusato di corruzione e turbativa d’asta, oltre che per Italo Bocchino, ex parlamentare di centrodestra. Rimangono nell’inchiesta anche Silvio Gizzi, allora amministratore delegato di Grandi Stazioni (turbativa d’asta), l'ex ad di Consip Domenico Casalino e il dirigente Francesco Licci.

Consip: il filone sulla fuga di notizie

Quanto al filone d’indagine relativo alla fuga di notizie, la procura di Roma attende ancora la pronuncia del gup Clementina Forleo sul rinvio a giudizio di sette persone tra cui gli stessi Lotti e Saltalamacchia, entrambi accusati di favoreggiamento. Per millantato credito, la richiesta di processo era stata avanzata anche nei confronti di Russo, dell'ex comandante generale dei carabinieri, Tullio Del Sette (favoreggiamento e rivelazione del segreto d'ufficio), del presidente dell'azienda Publiacqua, Filippo Vannoni (favoreggiamento), dell'ex maggiore del Noe, Gian Paolo Scafarto (rivelazione del segreto d'ufficio, falso e depistaggio), e del colonnello dell'Arma, Alessandro Sessa (depistaggio).

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO