Siri: indagine su soldi da banca di San Marino, lo rivela l’Espresso

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I guai giudiziari per il senatore ed ex sottosegretario della Lega, Armando Siri, non sarebbero ancora finiti. È quanto emerge da un’inchiesta giornalistica de l’Espresso, il cui prossimo numero sarà in edicola domenica, ma che già anticipa le novità online su Espresso +. Le autorità di San Marino avrebbero avviato un’istruttoria in merito a due "prestiti di favore a elevato rischio" e caratterizzati da una doppia serie di "violazioni sistematiche" delle regole creditizie.

Tra ottobre 2018 e gennaio 2019, Siri avrebbe incassato 750.000 euro quando era ancora sottosegretario alla Infrastrutture del governo Conte. Altri 600.000 euro, invece, li avrebbe ottenuti solo tre mesi fa un imprenditore amico. Entrambi i finanziamenti bancari, secondo quanto rivela l’inchiesta de L’Espresso, sono stati bollati dagli ispettori della Banca Centrale di San Marino e dell'Agenzia anti-riciclaggio (Aif) "contrari ai principi di sana e prudente gestione del credito".

Dopo circa sette mesi di verifiche e interrogatori, dunque, è partita la denuncia alla magistratura, con la trasmissione degli atti alla Procura di Milano. I giudici meneghini stanno già indagando sugli affari di Siri a San Marino e il nuovo materiale potrebbe essere determinante ai fini dell’inchiesta.

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