Carabiniere ucciso, diffusa la foto Natale Hjorth bendato e legato: l'Arma apre inchiesta interna

Aggiornamento - Il Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, il Generale Giovanni Nistri, ha confermato l'apertura di un'indagine interna per fare chiarezza sull'episodio: "Quanto è successo è molto grave, abbiamo subito avviato inchiesta interna per individuare i responsabili e sanzionare i responsabili, informandone l’autorità giudiziaria per ogni valutazione sugli eventuali aspetti penali".

Fonti dell'Arma confermano che il militare che ha messo la benda a Natale Hjorth sarà immediatamente spostato ad un reparto non operativo.

Diffusa la foto Natale Hjorth bendato e legato

È stata diffusa qualche ora fa, e pubblicata da diversi quotidiani nonostante l'articolo 8 del codice deontologico dei giornalisti sia molto chiaro, la foto del 18enne Gabriel Christian Natale Hjorth, accusato dell'omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, mentre è seduto su una sedia in caserma, con le mani legate dietro la schiena e una benda sugli occhi.

La foto è stata scattata all'interno della caserma, diffusa in almeno una chat di Whatsapp di cui fanno parte dei militari e infine trapelata anche online. Un comportamento scorretto e contrario al codice di condotta dei carabinieri che ora potrebbe costare al militare che ha bendato il giovane accusato di omicidio la sospensione dal servizio e forse anche l'accusa di violenza privata e maltrattamenti.

A confermarlo è stato il generale Giovanni Nistri, comandante dell'Arma, che ha sottolineato la gravità del gesto e prontamente disposto un'inchiesta interna per denunciare il militare responsabile di aver bendato il giovane statunitense, che non deve vedersi lesi i propri diritti nonostante l'accusa di omicidio che pende su di lui.

Il comandante provinciale Francesco Gargaro, una volta individuato il responsabile, ha spiegato qual è stata la sua giustificazione:

Il carabiniere che ha bendato il fermato dice di averlo fatto per evitare che potesse vedere la documentazione che si trovava negli uffici e sui monitor.

Una giustificazione poco credibile, considerato che sarebbe stato sufficiente portare il giovanissimo in un'altra stanza in attesa del suo interrogatorio. E infatti lo stesso Gargaro ha definito inaccettabile il comportamento del militare:

Quello che è accaduto è inaccettabile. L’indagine interna per accertare responsabilità disciplinari e penali ha già individuato i responsabili. I militari in questione sostengono che il fermato fosse stato bendato per non riconoscere sui monitor dei pc le immagini di altri sospettati. In ogni caso, abbiamo già denunciato alla magistratura quanto accaduto e gli esiti dei nostri accertamenti.

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