Russia, sospetto avvelenamento per il leader dell'opposizione Alexei Navalny

Alexei Navalny

Uno dei principali leader dell'opposizione in Russia, Alexei Navalny, è ricoverato in ospedale da ieri dopo aver manifestato una presunta reazione allergica acuta mentre era deceduto in carcere a Mosca.

Il segretario del Partito del Progresso e presidente della Coalizione Democratica, uno dei più duri oppositori di Vladimir Putin, era stato arrestato la settimana scorsa insieme a circa 1.400 persone per aver preso parte ad una manifestazione non autorizzata dal governo, una protesta esplosa dopo l'esclusione di alcuni candidati dalle elezioni in programma il prossimo 8 settembre.

Navalny era già detenuto da qualche giorno quando, nella giornata di ieri, ha mostrato i sintomi di una reazione allergica acuta - viso gonfio, problemi agli occhi e sfoghi cutanei su tutto il corpo - ma i due dottori che lo seguono hanno trovato strana questa improvvisa reazione allergica su un soggetto che non aveva mai manifestato sintomi simili. Ad aggravare i sospetti c'è il fatto che questa si sia manifestata durante il soggiorno in carcere.

Per questo i due medici stanno sospettando che Navalny sia stato esposto ad un qualche agente tossico e hanno già acquisito dei campioni dei suoi capelli e della t-shirt da lui indossata in carcere per disporre dei test indipendenti.

In attesa del completamento degli accertamenti, Alexei Navalny resta ricoverato in ospedale. Le sue condizioni, al momento, sono state definite soddisfacenti. Il periodo di detenzione totale, al momento dell'arresto, è stato fissato in 30 giorni.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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