Stupratore seriale di Bergamo, Salvini torna alla carica: "Castrazione chimica e stop"

m5s Matteo Salvini usa polizia

Dopo l’arresto di un presunto stupratore seriale, il cittadino senegalese Diop Moustapha, di 29 anni, incastrato dalla prova del Dna, il ministro dell’interno Matteo Salvini rilancia il tema della castrazione chimica.

"Già condannato nel 2014 per violenza sessuale, uscì di galera dopo 24 ore. Perché?? Per scelta di chi??? E pochi giorni fa l'ha rifatto. Roba da matti. Castrazione chimica e stop, che il Parlamento si svegli e approvi la proposta della Lega” scrive sui suoi profilo social il leader della Lega.

Questa bestia non è l’unico colpevole della violenza, per cui dovrà stare un bel po’ di anni in carcere. Anche la “giustizia” che gli ha regalato la libertà in passato non è la Giustizia di un Paese civile.

Posted by Matteo Salvini on Tuesday, July 30, 2019

Lo stupratore seriale era stato individuato e arrestato a fine giugno dopo la violenza sessuale su una commessa di 27 anni di Osio Sotto (Bergamo). Mentre stava chiudendo il negozio, la sera del 7 giugno, la ragazza era stata aggredita e stuprata sono la minaccia di un coltello. Il senegalese 5 anni fa aveva già subito una condanna per reati sessuali passando in carcere però solo 24 ore.

Nel 2014 l’uomo venne arrestato per aver aggredito e molestato sempre Osio Sotto una donna in un parcheggio. Il 29enne era stato condannato in via definitiva a un anno e due mesi per violenza sessuale, con pena sospesa, passando appunto solo un giorno al fresco, come sottolineato dal post di Salvini.

Al quale fa eco il vicepresidente del Senato, il bergamasco Roberto Calderoli: "Mi spiace doverlo ripetere in continuazione, anche perché ogni volta c'è una donna violentata, una donna con la vita rovinata, ma andremo avanti a piangere le povere vittime di stupri finché non introduciamo la castrazione chimica temporanea come continuo a chiedere da vent'anni con proposte di legge che nessun Parlamento e nessuna maggioranza finora ha voluto discutere".

Lo stupratore, residente a Verdellino, è in carcere dal 25 giugno, dopo essere stato rintracciato a Ciserano. I genitori e i fratelli avevano cercato di coprirlo: ai carabinieri avevano detto che l’uomo si trova in Spagna da un mese. Una settimana dopo la violenza sulla commessa secondo le indagini l’uomo avrebbe tentato anche di stuprare una prostituta.

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